Fondi per la creatività e per il Sud - Ministro ProfumoL’idea è di quelle che piacciono se non fosse che la stessa è espressa nel contesto dell’incontro degli Stati Generali della Cultura, tenutasi a Roma il 15 novembre u.s., e che avviene in un momento in cui, Legge di Bilancio alla mano, sono più i tagli che gli investimenti in un Paese ancora alle prese, e chissà ancora per quanto, con la crisi.

Ma, augurandoci che diventi presto realtà, merita la dovuta attenzione anche perché ad apprenderla in quel contesto, c’era anche il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

L’idea viene dal ministro dell’Istruzione, Francesco Profumo e poggia sulla costituzione di un’Agenzia per la creatività e l’innovazione che avrà come obiettivo la ricerca e, attraverso questa, la creazione di posti di lavoro, offrendo così opportunità di sinergia tra la comunità scientifica, gli enti di ricerca e il sistema delle imprese esistenti e nuove.

Dalle parole del ministro responsabile del Miur, anche la conferma della disponibilità dei fondi utili alla costituzione dell’Agenzia: 120 milioni di euro reperiti da residui e da risparmi di bandi precedenti e di cui la parte più cospicua, una quota del 40%, da riservare al Sud del Paese.

Una buona notizia sul fronte della ricerca, sollecitata nel corso dell’incontro anche dallo stesso Presidente della Repubblica, e della possibile creazione di nuova occupazione in particolare nel Sud del Paese dove gli effetti della crisi sono maggiormente avvertiti.

Ad annuncio fatto, l’attesa ora è nella preparazione e promulgazione del bando, sperando che lo stesso, così come nei propositi del ministro Profumo, sia semplice e, soprattutto, in tempi brevi.