Autore: Giuseppe Critelli

Flashcoop: un percorso di formazione per chi vuole creare una cooperativa

Inizierà domani Flashcoop, il percorso di formazione organizzato da Confcooperative Forlì-Cesena e rivolto ai neo imprenditori che intendono costituire una cooperativa.  Il ciclo di incontri si terrà tutti i martedì di ottobre, dalle 16:30 alle 19, negli spazi di co-working di CoopUp Cesena, in via dell’Arrigoni 308. Sono previsti in tutto cinque workshop su temi di diversa natura. Si comincerà domani con l’incontro dal titolo “Impresa cooperativa, ecco perché è diversa”, dove si cercherà di capire perché questa questa forma d’impresa può essere un’ottima soluzione imprenditoriale in un mercato sempre più orientato verso modelli di produzione dal valore sociale e sostenibile. Il...

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G7 Italia, Gardini: vogliamo un Paese digitale che redistribuisca le ricchezze

Sì alla digitalizzazione, a patto che vengano tutelati il lavoro e le persone. È questo il pensiero dell’Alleanza delle Cooperative italiane, espresso a Milano nelle parole del suo presidente Maurizio Gardini nel corso del workshop “La cooperazione nella trasformazione digitale del lavoro: tra innovazione e resilienza” , organizzato dall’organizzazione di rappresentanza delle cooperative nell’ambito del G7 Italia “Innovation Week”. Il tema dell’innovazione digitale è al centro del dibattito sulle imprese. Proprio quest’anno il governo ha lanciato il piano Industria 4.0, prevedendo una serie di agevolazioni per quelle aziende che decidono di investire nei processi di automazione industriale e nelle nuove tecnologie produttive. La priorità,...

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Una legge per salvare i piccoli borghi dallo spopolamento

Il Senato ha approvato in via definitiva la legge sui piccoli Comuni. Il provvedimento, passato da Palazzo Madama all’unanimità, intende salvare i piccoli borghi dallo spopolamento sempre più intenso, incentivando le attività imprenditoriali e favorendo il flusso turistico. La legge definisce i piccoli Comuni come quei centri abitati che contano fino a cinquemila abitanti. Fanno parte, però, di questa categoria anche le fusioni tra Comuni che hanno ciascuno fino a cinque mila abitanti. Oggi queste realtà sono una fetta rilevante del territorio italiano: rappresentano, infatti, quasi il 70% dei Comuni e comprendono più di 11 milioni di persone. Realizzare,...

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Canone Speciale Rai per le attività commerciali: lo streaming obbliga al pagamento?

Il pagamento del Canone Rai non riguarda soltanto le famiglie italiane, ma anche i titolari di attività commerciali. Questa fattispecie è definita dal nostro ordinamento come Canone speciale Rai e riguarda nello specifico i titolari di un’impresa, esercizi pubblici, i liberi professionisti o chi ha un’attività aperta al pubblico come bar, hotel o pizzerie.  La recente evoluzione tecnologia consente, però, agli utenti di guardare i contenuti Rai anche in streaming da Pc, tablet o smartphone. Molti professionisti ed imprenditori si chiederanno a questo se le visione dei programmi Rai in streaming obblighi comunque al pagamento del cosiddetto Canone speciale. La normativa italiana non offre grandi chiarimenti perché la legge di riferimento è addirittura il Regio Decreto 246 del 1938, il quale stabilisce che devono pagare il canone speciale coloro che detengono uno o più apparecchi atti o adattabili alla ricezione delle trasmissioni radio televisive in esercizi pubblici, in locali aperti al pubblico o comunque fuori dell’ambito familiare, o che li impiegano a scopo di lucro diretto o indiretto.  A fornire però delle delucidazioni in merito ci ha pensato la stessa Rai nel 2012. Un comunicato stampa della televisione pubblica ha chiarito, infatti, che il canone è dovuto solo per il possesso di apparecchi atti alla ricezione televisiva e non per altri mezzi come computer, tablet e smartphone, anche se collegati ad Internet. Anche l’Agenzia delle Entrate ha confermato questa interpretazione,...

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Cosa prevede la legge contro il cyberbullismo

Lo scorso 29 maggio il Parlamento ha approvato la legge di contrasto al cyberbullismo. Si tratta di un fenomeno sempre più diffuso in tutto il mondo e che riguarda soprattutto bambini e adolescenti. Per cyberbullismo si intende “qualunque forma di pressione, aggressione, molestia, ricatto, ingiuria, denigrazione, diffamazione, furto d’identità, alterazione, acquisizione illecita, manipolazione, trattamento illecito di dati personali in danno di minorenni, realizzata per via telematica, nonché la diffusione di contenuti on line aventi ad oggetto anche uno o più componenti della famiglia del minore il cui scopo intenzionale e predominante sia quello di isolare un minore o un gruppo di minori ponendo in atto un serio abuso, un attacco dannoso, o la loro messa in ridicolo“.  Le istituzioni italiane hanno deciso di costruire un quadro normativo specifico assegnando alla scuola un ruolo di primo piano nella lotta alla diffusione della violenza sul web. Ciascun istituto scolastico, infatti, dovrà formare il proprio personale su questo tema e dovrà nominare un proprio referente interno che avrà il compito di coordinare le attività di prevenzione e contrasto al cyberbullismo. Lo Stato dà inoltre la possibilità agli uffici scolastici regionali di pubblicare dei bandi e di promuovere iniziative per sensibilizzare studenti e genitori e combattere attivamente la diffusione del fenomeno. La legge, infine, prevede il coinvolgimento attivo delle piattaforme web. Le vittime di cyberbullismo, o i loro genitori, infatti, possono chiedere al...

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