La Legge di Stabilità 2016 ha stanziato 800 milioni solo per il settore agricolo. Una manovra certamente importante, che vede nell’abolizione dell’Imu sui terreni agricoli e dell’Irap uno dei suoi punti di forza.
Ma non ci sono solo notizie positive per gli agricoltori. Se da una parte, infatti, vedono un netto abbattimento dei costi dei fattori produttivi, dall’altra dovranno fronteggiare una riduzione delle risorse, soprattutto in termini di incentivi all’assunzione di nuova forza lavoro.

Uno degli interventi della Legge di Stabilità, infatti, riguarda un taglio di 24 milioni di euro in tre anni degli sgravi per l’assunzione di giovani lavoratori nel cooperative elettrichesettore agricolo, inseriti all’interno del decreto sulla competitività delle aziende (decreto legge Campolibero).
Vengono confermati, invece, gli sgravi sui nuovi contratti a tempo indeterminato, anche se nel 2016 e nel 2017 ci sarà una progressiva riduzione dei suddetti sconti fiscali.
Anche il settore lattiero caseario sarà oggetto di tagli, che vanno in parte a finanziare l’innalzamento dall’8,8% al 10% della compensazione Iva per la produzione di latte di alta qualità, che porterà nelle tasche dei produttori 0,5 centesimi in più per ogni litro venduto.
La Legge di Stabilità ha, infatti, sancito una contestuale riduzione di 23 milioni di euro del Fondo latte per la promozione del settore.
Il Ministro Martina ha promesso, però, ulteriori iniziative per un comparto, quello lattiero caseario, in grave difficoltà, sfruttando il budget di 25 milioni di euro concesso dalla Commissione europea al nostro paese.
Sono oggetto di tagli, infine, anche i Caaf ed i patronati. Per i primi è stata disciplinata una riduzione delle risorse di 200 milioni in due anni, mentre i patronati riceveranno 28 milioni in meno nel 2016.
Anche la scorsa Legge di Stabilità aveva diminuito i finanziamenti ai centri di assistenza fiscale, una scelta coerente con l’istituzione del precompilato che con il passare degli anni ridurrà il lavoro svolto da Caaf a patronati.

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