Formazione aziendale - strategie di successoIn un mercato concorrenziale come quello attuale, dove la competizione è spinta ai massimi livelli, c’è da chiedersi se tra le forme di investimento, nonostante questi tempi di ristrettezze, la formazione possa costituire uno spazio sul quale puntare.

Personalmente sono convinto che la differenza sta proprio nella capacità di ogni imprenditore di far crescere culturalmente il personale a propria disposizione e con una direttrice, un progetto, ben preciso che individui i valori di fondo che orientano l’agire (individuabili nella mission aziendale); il coinvolgimento e la partecipazione a questi ideali di tutti i collaboratori; la formazione continua non solo su aspetti tecnici (amministrativi e commerciali) ma anche su quelli motivazionali.

Su questi ultimi, in particolare, si gioca il futuro.

Gli imprenditori il più delle volte si muovono alla ricerca di professionisti già preparati alla gara, puledri allenati e pronti a vincere. Costituiscono una rarità quelli disposti ad investire del denaro per acquistare puledri da addestrare in casa; meglio assumere mercenari infedeli, gente che bada solo al soldo, oppure pagare il meno possibile manovalanza generica, poco preparata, improvvisata. In queste ragioni risiede il basso livello culturale delle imprese con l’evidente alternanza di risultati che lasciano ben poco sperare nella continuità aziendale e, più in generale, in un benessere significativo per ogni suo componente: imprenditore compreso!

Occorrono coraggio e ideali solidi nella direzione di una tensione morale per migliorare, per crescere, per conoscere. E se ciò richiede qualche sacrificio in più in termini di investimento, di denaro da dedicare nella formazione, che si sappia che si tratta di un costo i cui benefici vanno ben oltre la spesa sostenuta. Nei pochi, purtroppo, esempi di mia conoscenza tutto ciò si è rivelato strumento di notevole efficacia: una presenza solida nel mercato manifestatasi nel tempo.