L’Alleanza delle Cooperative italiane ha raggiunto un traguardo ambizioso: la campagna di raccolta firme per la legge di iniziativa popolare contro le false cooperative è giunta a quota 100.000 sottoscrizioni.
Ad annunciarlo è stato il presidente di Confcooperative, Maurizio Gardini, nell’introduzione al convegno “La funzione sociale della cooperazione: tra economia e legalità”, al quale parteciperanno tra gli altri il presidente dell’Anac Raffaele Cantone, il ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio ed il sottosegretario all’Economia e alle Finanze Pierpaolo Baretta. 

L’Alleanza ha ampiamente superato l’obiettivo minimo delle 50.000 firme, necessarie per presentare la proposta di legge in Parlamento. Il tema delle false raccolta firme false cooperativecooperative è una questione che non riguarda solo il mondo della cooperazione, ma anche le istituzioni e la società civile.
Quella condotta da Legacoop, Confcooperative e Agci è una battaglia a favore della legalità, della tradizione cooperativa e del principio della libera concorrenza.
La corruzione dilagante nella P.A. e nella politica ha permesso a presunti cooperatori di evadere il fisco e di sfruttare lo strumento cooperativo per ottenere affidamenti diretti e vincere gare al massimo ribasso.
Attraverso questa proposta di legge, l’Alleanza chiede maggiori controlli nei confronti delle coop ed una maggiore collaborazione tra gli organismi intermedi, l’Agenzia delle Entrare, il Ministero dello Sviluppo Economico ed il Ministero del Lavoro. Solo attraverso un’azione di coordinamento è possibile individuare quelle imprese che non versano i contributi e si limitano a sfruttare i vantaggi della forma giuridica cooperativa senza apportare benefici alle comunità locali.
La proposta di legge sancisce, inoltre, l’espulsione delle cooperative che non si sottopongono periodicamente ai controlli, soprattutto quelle operanti nei settori definiti ad alto rischio, come quello delle costruzioni.