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Steccato di Cutro: Il comune di Crotone premia la solidarietà delle cooperative

27 Aprile 20236 min read

Il comune di Crotone ha premiato, con una menzione speciale, 3 Cooperative che si sono contraddistinte nella gara di solidarietà scattata con il drammatico naufragio dello scorso 26 febbraio, in cui hanno perso la vita ben 94 migranti e altri 20 risultano dispersi.

Noemi Cooperativa Sociale

Francesca Perziano, Presidente di Noemi Cooperativa Sociale, che insieme agli altri enti del Terzo Settore ha svolto un ruolo molto importante per i reduci del naufragio ha dichiarato: “Per la tragedia del 26 febbraio ho visto un’intera comunità che si è aperta in tutti i sensi. È uscita fuori l’umanità, a partire non solo dagli enti del Terzo Settore, dai servizi sociali del comune di Crotone, ma anche dai cittadini stessi, dai bambini dalle scuole. Inizialmente- ha continuato la Presidente– hanno preso in carico i servizi sociali del comune, successivamente si sono attivati anche gli enti del Terzo Settore. Nel nostro caso, la cooperativa si è messa a disposizione per accogliere i familiari delle vittime, per poter dar loro una collocazione, un piccolo appartamento e ci siamo attivati per portare bevande e alimenti. In quei giorni erano presenti sul posto molte figure professionali, come psicologi e mediatori culturali, presenti all’interno del nostro organigramma”.

Cooperativa Sociale Kroton Community

Tra i protagonisti della catena di solidarietà attivata dopo il naufragio e premiata dal Comune di Crotone, c’è anche la cooperativa Kroton Community, che si contraddistingue per il suo radicamento nel territorio, ma anche per la sensibilità e la disponibilità verso le persone fragili come scelta di vita.

Kroton Community nasce 13 anni fa con l’idea di utilizzare lo strumento della cooperazione come mezzo per inserirsi nel mercato del lavoro, per opera di 3 amiche che erano colleghe e che successivamente hanno deciso di investire nel proprio territorio per mettere a disposizione le proprie professionalità.

Si è contraddistinta inizialmente per l’assistenza agli immigrati, attraverso la gestione di un Camper On The Road, che ancora percorre le strade della città, un mezzo con cui vengono distribuiti generi alimentari alle persone che vivono per strada e che erano principalmente immigrati.

Successivamente sono entrati a far parte del circuito SAI, per conto del comune e della provincia di Crotone e insieme ad altre cooperative si interessano principalmente dell’accoglienza diffusa in piccoli appartamenti.

Col tempo, hanno ampliato quelli che erano i loro interessi, rivolgendosi alle persone in stato di bisogno materiale, allestendo un emporio solidale. Nell’ultimo periodo la loro attenzione è rivolta all’area penale, ponendo particolare attenzione ai minori.

La presidente, Lidia Bauckneht, ha dichiarato: “Sicuramente questa esperienza ha rafforzato quella che è la nostra scelta, una scelta di dedicare il proprio tempo a chi si trova in una posizione di marginalità. Una scelta che è quasi potremmo dire una vocazione. I nostri operatori, hanno dedicato il tempo a chi era vittima di questa tragedia al di là dell’aspetto lavorativo. Noi abbiamo scelto quale umanità essere e quale umanità continuare a perseguire”.

Cooperativa sociale Baobab

Premiata anche la Cooperativa Sociale Baobab, che nell’ambito del SAI, è impegnata in un progetto caratterizzato da una forma di accoglienza di tipo diffuso, che supera la modalità che vedeva il confinamento di queste persone in centri collettivi, il più delle volte in zone periferiche, e successivamente vengono attivati una serie di progetti individualizzati e di iniziative in modo da favorire l’inclusione lavorativa e sociale.

La Coordinatrice del progetto SAI nel capoluogo calabro, Noemi Bossi ha dichiarato: “è stato un lavoro incessante, soprattutto i mediatori in campo che sono intervenuti, sono rimasti sul posto per tanti giorni. Un carico di lavoro non indifferente soprattutto da un punto di vista psicologico. Inoltre, ci sono stati casi di minori ricoverati in ospedale, che in quel momento non potevano ricevere le cure del familiare più prossimo sopravvissuto, perché magari anch’egli ricoverato. Abbiamo fornito disponibilità di turni per accudire i bambini in difficoltà”.

Per quanto riguarda l’inserimento dei superstiti della tragedia di Cutro, la Coordinatrice Bossi ha evidenziato: “In queste ultime settimane sono stati attivati dei corridoi straordinari per la ricollocazione dei superstiti, in particolar modo per chi avesse intenzione di raggiungere altri paesi come la Francia e la Germania. Chi invece ha deciso di rimanere qui, è stato accolto nel SAI, che ovviamente per le caratteristiche del caso, hanno avuto immediato bisogno del supporto psicologico e anche di ricontattare i loro cari nel paese di origine, oltre al supporto legale, vedendoli appunti interessati da processi contro gli scafisti. Nel contempo li stiamo seguendo per quanto riguarda l’iter di riconoscimento della protezione internazionale per cui hanno fatto richiesta”.

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