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Record di iscrizioni per le partite Iva: effetto Legge di Stabilità?

Le conseguenze potevano essere previste. La nuova Legge di Stabilità ha portato la defiscalizzazione del contratto a tempo indeterminato ed altre forme di agevolazioni nel mercato del lavoro.
Non possono dirsi soddisfatti, però, i liberi professionisti. La modifica del regime dei minimi, con annesso aumento della tassazione e dei contributi ha creato una spirale facile da prevedere.

Secondo i dati forniti dal Mel, prima della fine del 2014 c’è uno stato un vero e proprio boom di aperture delle partite Iva.

22102014Casualità? Niente affatto. Commercianti, avvocati, giornalisti, architetti hanno deciso di approfittare degli ultimi giorni del vecchio regime fiscale per anticipare l’apertura delle partite Iva.
Non sono bastate, dunque, le parole del premier Renzi, il quale si è espresso in favore di un provvedimento ad hoc per i giovani liberi professionisti che li tuteli di fronte all’innalzamento delle tasse.
Le categorie del settore hanno preferito evitare qualsiasi tipo di rischio. Secondo il Mef, nel solo mese di Novembre sono state aperte 38.351 partite Iva, con una percentuale del +15% rispetto al medesimo mese del 2013.
Probabile sia accaduto lo stesso fenomeno anche a Dicembre, quando la discussione sulla Legge di Stabilità e sulla stangata verso i liberi professionisti ed i freelance è diventata ancora più fitta.

I settori maggiormente interessati dal boom delle partite Iva sono stati quelli delle attività professionali (+84,5% rispetto a Novembre 2013), i servizi sanitari (+78,4%) e d’informazione (+39%). Tra le regioni più coinvolte vanno annoverate il Trentino Alto Adige, il Molise e la Lombardia.
Relativamente alle classi di età, la crescita più imponente avviene tra i giovani fino ai 35 anni di età (+30%). L’aspetto paradossale della Legge di Stabilità è che sia andata a colpire proprio questa fascia di età, storicamente vicina alle idee del presidente del Consiglio Matteo Renzi.
Il vecchio regime comportava un pagamento di una tassazione unica del 5%, comprensiva di Iva ed Irpef, per tutti i liberi professionisti con un reddito lordo massimo di 30.000 euro fino al compimento dei 35 anni di età.
La nuova legislazione abbassa in maniera vertiginosa il reddito massimo per poter usufruire delle agevolazioni fiscali (15.000 euro) e triplica la tassazione fissandola al 15%. Tale cambiamento normativo riguarda solo le professioni, mentre nel settore del commercio il regime dei minimi passa alla soglia dei 40.000 euro.

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