È in netta crescita l’incidenza dei richiedenti asilo sul numero di migranti arrivati in Italia. Secondo l’Istat, infatti, il peso relativo dei nuovi permessi di soggiorno rilasciati per asilo e protezione umanitaria è passato dal 3,7% nel 2007 al 28,2% nel 2015. 

Il conflitto in Siria e l’irrisolta crisi interna in Nigeria ha fatto aumentare in maniera esponenziale le migrazioni verso il nostro Paese di cittadini siriani e nigeriani che chiedono il riconoscimento dello status di rifugiato. Un fenomeno, quest’ultimo, che riguarda ovviamente non solo l’Italia tutta l’Europa.
Secondo i dati di Eurostat, nel 2015 il numero di richiedenti asilo è arrivato a quota 1.257.030, raddoppiando la cifra dell’anno precedente. Le politiche di accoglienza dei rifugiati portate avanti dalla Merkel hanno reso la Germania il paese con il più alto numero di richieste di asilo e protezione umanitaria (441.800), con un aumento quasi del 600% rispetto al 2014. Seguono a ruota Ungheria, Svezia, Austria ed Italia.
Mentre, però, nella maggior parte dei paesi europei i richiedenti asilo vengono soprattutto dalla Siria, in Italia è la Nigeria ad avere questo primato.

Nel nostro Paese c’è un’altra tendenza da analizzare. Ad un aumento cospicuo delle richieste di asilo (+384% rispetto al 2014) corrisponde una contemporanea migranti-cooperativeriduzione delle richieste di permesso di soggiorno per motivazioni di lavoro.
Come riporta l’Istat, infatti, il peso relativo delle persone che arrivano in Italia per lavoro è passato dal 23% del 2014 al 9,1% del 2015. Al 31 ottobre 2016, inoltre, è stato calcolato che sono più 150mila i nuovi ingressi in Italia, di questi solo il 7,7% arriva in territorio italiano per ragioni di lavoro. La percentuale di richiedenti asilo, invece, supera il 35%.

È evidente, dunque, come sia sempre più forte il peso della situazione internazionale sui flussi migratori. Sappiamo benissimo come le migrazioni siano spesso legate a fatti contingenti che ne modificano la natura e le motivazioni. E i recenti flussi sono la più grande dimostrazione della velocità con la quale si evolve questo fenomeno.
Per quanto riguarda, invece, le singole province italiane, sono Crotone e Caltanissetta quelle con la più alta incidenza di richiedenti asilo (rispettivamente 65,5% e 55,5%). C’è da segnalare, infine, che con l’aumento delle richieste di asilo e protezione internazionale cresce anche il numero di migranti per i quali l’Italia è solo una tappa intermedia del loro viaggio verso un altro paese.