Puliamo il mondo 2012 - LegambienteLa macchina organizzativa è già partita da tempo con l’obiettivo di “reclutare” quante più organizzazioni possibili superando la cifra record dello scorso anno quando a “Puliamo il mondo” aderirono oltre 1600 tra scuole, associazioni, circoli di Legambiente, promotrice della manifestazione, e più di 700mila volontari.

Parchi, spiagge, ma anche città, luoghi simbolo, monumenti, le aree di intervento in cui agire per salvare dal degrado e dall’incuria il nostro Bel Paese, nei giorni che vanno dal 28 al 30 settembre, in un’azione che vede fianco a fianco cittadini e amministratori locali.

Questa ventesima edizione di Puliamo il mondo, che si inserisce in quella più vasta, nata nel 1989 a Sidney, “Clean up the world”, coinvolgendo 80 Paesi di tutto il mondo, avrà come partner privilegiato la Rai che, a partire dal 24 settembre, dedicherà all’iniziativa un appuntamento quotidiano e una diretta da Venezia, domenica 30.

La città lagunare, unitamente a Paestum e Roma, diventano i luoghi simbolo di questa edizione 2012: pulire i fondali del Canal Grande oltre che le aree in superficie, il Colosseo e gli spazi circostanti (nonché la raccolta di firme per la pedonalizzazione dei Fori romani), la Porta Marina di Pestum, gli obiettivi specifici ai quali si aggiungono le aree dell’Emilia colpite dal terremoto, Vigarano Minardi in provincia di Ferrara, dove verrà ripulita la pista ciclabile.

Questi e tantissimi altri siti, individuati da cittadini stessi o dai circoli di Legambiente, sparsi un po’ ovunque in tutta Italia. In particolare, l’agire verso beni, aree e monumenti, è come “rispolverare” il bisogno di dare maggior valore alle bellezze dell’intero Paese: passaggio fondamentale per il rilancio di territori patrimonio dell’umanità, fonte di autentica cultura e, perché no, di richiamo per turisti da ogni parte del mondo.

Partecipare a Puliamo il mondo è un impegno quanto mai irrinunciabile. Morale innanzitutto.