Power Canopy  - Il baldacchino che produce elettricità e frescura

Coprirsi per star freschi è il motto dei beduini del deserto che vestono, solitamente, indumenti coprenti e “caldi” per ripararsi dalle temperature estreme del Sahara.

L’idea innovativa presentata dal giovane architetto Otto Ng, laureato al facoltoso MIT (Massachusetts Institute of Technology), è quella di ricoprire la superficie del deserto con un’istallazione fotovoltaica di nuova concezione.

Il Power Canopy è uno speciale baldacchino a concentratore solare che svolge la duplice funzione di dissipatore di calore e generatore di elettricità.

La parte superiore del “tendaggio” è composta da una griglia di specchi indipendenti che possono regolare la propria angolazione.  La luce solare è convogliata negli angoli della tenda e catturata da colonne fotovoltaiche che, oltre ad avere la funzione di sostegno di tutta la struttura, generano energia elettrica.

La struttura a baldacchino permette, inoltre, di continuare a sfruttare la parte sottostante del suolo. La dispersione del calore, infatti, realizza un microclima più mite, rispetto a quelle a cui si è abituati nel deserto, adatto sia ad insediamenti abitativi che alla coltivazione.

Applicando questa tecnologia ad appena lo 0,3% del deserto Sahariano si otterrebbe corrente a sufficienza per alimentare l’intera Europa; oltre a risolvere sostanzialmente il problema della produzione alimentare in zone desertiche.

Speriamo che queste brillanti menti possano guidare la mano di governatori altrettanto lungimiranti.

Power Canopy - Elettricità e agricoltura nel deserto