Nel 2024 l’India diventerà lo Stato più popolato del mondo, sorpassando la Cina. 

Lo rivela l’Onu nel suo rapporto annuale sulla popolazione mondiale. Il trend emerso negli ultimi anni, quindi, è confermato dalle rilevazioni delle Nazioni Unite. L’India è uno dei pochi paesi al mondo dove il tasso di fertilità è in aumento, il che la porterà a superare, tra sette anni, il numero di abitanti della Cina, al momento ferma a quota 1,4 miliardi di abitanti.
I dati più importanti del rapporto dell’Onu, però, riguardano l’aumento della popolazione mondiale e degli over 60.

I problemi di una società sempre più vecchia

e-commerce-italiaPiù volte in questa sede abbiamo parlato della riduzione del tasso di fertilità e parallelamente dell’invecchiamento della popolazione e del loro possibile impatto sui sistema di welfare e sul mondo del lavoro.
Una società sempre più vecchia rischia di mettere ulteriormente in difficoltà un apparato assistenziale che, al momento, sembra incapace di rispondere alle mutate esigenze dei cittadini e a costi sempre più ingenti.
Un problema che rischia di diventare irrisolvibile tra qualche anno, soprattutto se non verranno incentivate forme di turnover generazionale e rivoluzionati i modelli di welfare in un’ottica comunitaria e partecipata.

Il rapporto dell’Onu

Secondo i dati dell’Onu, la popolazione mondiale continuerà ad aumentare sfiorando i 10 miliardi di abitanti nel 2050. I ritmi di crescita sono, però, molto più lenti rispetto al passato per via della diminuzione del tasso di fertilità.
Come riportato dalle Nazioni Unite, più della metà dell’aumento della popolazione interesserà solo nove paesi, ovvero India, Nigeria, Repubblica democratica del Congo, Pakistan, Etiopia, Tanzania, Stati Uniti, Uganda e Indonesia.
La Nigeria diventerà, addirittura, il terzo paese più affollato del mondo, superando gli Stati Uniti.

Preoccupa, inoltre, come accennato in precedenza, l’invecchiamento della popolazione, un fenomeno che abbiamo più volte analizzato in relazione all’Italia, ma che interessa gran parte delle nazioni mondiali.
Secondo il rapporto dell’Onu, il numero degli over 60 crescerà a ritmi molto sostenuti, passando dai 962 milioni attuali a 2,1 miliardi nel 2050. Una cifra più che doppia rispetto ai giorni nostri e che deve per forza di cose spingere le istituzioni, le imprese tradizionali ed il terzo settore ad interrogarsi per trovare nuove soluzioni in materia di lavoro per i giovani e di welfare per una società sempre più vecchia.