È iniziata lo scorso 15 novembre la rilevazione campionaria dell’Istat sulle istituzioni non profit. L’indagine coinvolgerà oltre 40mila organizzazioni del Terzo settore ed intende superare la logica dei censimenti decennali, introducendo un censimento di tipo biennale. I cambiamenti continui che contraddistinguono il mondo dell’impresa sociale e in generale tutto il mondo dell’economia spingono gli istituti di statistica a cambiare tempi e modalità di rilevazione.

Durante Le Giornate di Bertinoro, Manlio Calzaroni, Responsabile censimenti permanenti sulle unità economiche dell’Istat, ha parlato ai nostri microfoni delle novità dell’imminente rilevazione, anche e soprattutto dal punto di vista metodologico.
non-profitL’Istat, infatti, incrocerà i dati delle pubbliche amministrazioni con delle indagini di supporto che renderanno più ampia la gamma di informazioni a disposizione. Tra gli obiettivi dell’indagine c’è anche quello di verificare ed integrare i dati del registro statistico sul non profit.
Ma le novità non si fermano all’aspetto metodologico. Saranno inserite infatti anche delle nuove variabili. Ci sarà, ad esempio, una parte dedicata alla misurazione dell’impatto sociale, cercando di andare oltre i semplici risultati economici dell’attività del non profit.
La rilevazione riguarderà nello specifico le seguenti istituzioni: associazioni culturali, sportive e ricreative, cooperative sociali, fondazioni, enti ecclesiastici, organizzazioni di volontariato, organizzazioni non governative, sindacati, istituzioni di studio e ricerca, di formazione, mutualistiche e sanitarie.

Alle unità selezionate nel campione – specifica l’Istat – viene inviato il plico di rilevazione tramite posta o posta elettronica certificata. Gli enti coinvolti potranno compilare l’indagine in formato cartaceo, usufruendo dell’assistenza delle sedi regionali Istat, oppure online. L’istituto di statistica mette a disposizione degli utenti una guida alla compilazione che servirà a chiarire i dubbi principali.
La compilazione dell’indagine in formato elettronico consentirà ai partecipanti di modificare i propri dati fino al termine dell’indagine, fissato per il 10 marzo 2017.
Dovranno essere indicate le informazioni relative all’anno 2015, mentre il limite per i dati strutturali è fissato al 31 dicembre 2015.
Si tratta in sostanza di una vera e propria rivoluzione nel modo di campionare il non profit. In questo modo sarà possibile avere un quadro costantemente aggiornato e misurare gli effetti di norme come la riforma del Terzo settore che agiscono in maniera profonda su tutto l’ecosistema dell’economia civile.