Cosa mangeranno gli italiani al cenone di Natale? Se vi aspettate qualche novità come l’introduzione di cibi etnici, rimandate l’appuntamento all’anno prossimo, perché nel 2016 le tavole nostrane rispolvereranno la tradizione. 

Ad accertarlo è uno studio di Confcooperative. Secondo l’indagine dell’organizzazione di rappresentanza delle cooperative quest’anno gli italiani spenderanno 4,6 miliardi per i cenoni di Natale (2,5 miliardi) e Capodanno (2,1 miliardi). La spesa media delle famiglie sarà invece di 106 euro, con aumento dello 0,7% rispetto all’anno precedente.
La maggior parte degli italiani, come accennato in precedenza, continua a seguire la tradizione, sia nella scelta del cibo che in relazione ai luoghi dove trascorrere il Natale.

Per quanto riguarda il cibo più scelto per il cenone di Natale, a primeggiare sono le vongole. Ben otto italiani su dieci, infatti, sceglieranno le vongole come natale-confcooperativeelemento principale dei piatti della Vigilia. La spesa complessiva per vongole e frutti di mare sarà di 90 milioni di euro.
L’Italia del resto, come afferma il presidente di Federcoopesca, con 60 mila tonnellate è il primo produttore europeo di vongole veraci; un mercato che vede le cooperative in prima fila grazie alle tante coop di pescatori che si aggregano per razionalizzare l’offerta e avere una posizione contrattuale più forte di fronte alla grande distribuzione.
Sempre secondo Confcooperative la spesa di pesce per i secondi piatti ammonterà a 450 milioni di euro; quella per carne, salumi e uova è di 520 milioni di euro.
Ovviamente non mancheranno vini, spumanti e prosecchi che porteranno gli italiani a spendere circa 430 milioni di euro.
Verranno scelte soprattutto le bottiglie italiane: Confcooperative prevede infatti che vengano stappate oltre 60 milioni di bottiglie di prosecco e spumante Made in Italy, in aumento del 6% rispetto all’anno scorso. Per quanto riguarda i dolci, invece, tra panettone, pandoro ed altre specialità dolciarie regionali la spesa sarà di 420 milioni di euro.