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Multe, sigarette, contributi Inps: tutti i rincari del 2015!

Il 2015 sarà l’anno del nuovo Jobs Act, dell’elezione del Presidente della Repubblica e (forse) delle riforme istituzionali. Purtroppo per gli italiani, però, sarà anche l’anno dell’aumento delle tasse. Il Governo ha provato ad abbassare la pressione fiscale con risultati per adesso modesti.
La nuova Legge di Stabilità disciplina alcuni costi aggiuntivi, necessari per ridurre il debito pubblico e finanziare determinati servizi.

Aspi anticipata per associarsi in cooperativaUno dei settori maggiormente interessati dall’incremento delle tariffe è quello stradale. Il nuovo Codice della Strada prevede un adeguamento delle multe in base ai livelli di inflazione. Per questo motivo ci sarà una crescita delle sanzioni stradali dello 0,8%.
Stesso discorso per i pedaggi autostradali. Su di essi è stato fissato un tetto massimo del +1,5%.
Inizialmente si temevano tariffe ancora più elevate, per questo motivo è stato necessario porre un limite, che a conti fatti limita la crescita al +1,32% medio su tutti i caselli.

Aumentano in maniera inesorabile anche le tasse sulle sigarette. Si arriverà ad un massimo di 15 centesimi in più a pacchetto, soprattutto per i prodotti meno costosi. Il rincaro colpisce anche gli alcolici di tutti i tipi: dalla birra all’alcol etilico, tutti subirannno un aumento dei prezzi.
Non solo le tariffe ed i consumi saranno oggetto di corposi aumenti. Saranno, infatti, i contributi Inps i veri “protagonisti” della fiscalità 2015.
Abbiamo già documentato delle polemiche sulle partite Iva e sui freelance in relazione all’aumento dei contributi per chi aderisce alla gestione separata Inps. Essi saranno soggetti ad una pressione fiscale crescente a partire dal 2015, che li porterà nel 2018 a sforare la soglia del 30%.
Non saranno solo avvocati, architetti ed informatici a vivere una difficile situazione fiscale. Anche gli artigiani ed i commercianti, ad esempio, vedranno crescere i propri contributi. I primi si confronterranno con un’ aliquota che passerà dal 22,2% al 22,65% nel 2015, mentre per i commercianti ci sarà una crescita dal 22,29% al 22,74%.

 

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