Il mondo nuovo: il progetto di ripartenza della Fondazione Guido Carli

Venerdì 3 dicembre, alle ore 17:30, si terrà “Il mondo nuovo – la ripartenza”, la convention organizzata dalla Fondazione Guido Carli per gettare le basi della ripartenza italiana dopo la crisi pandemica. L’iniziativa si svolgerà all’Auditorium Parco della Musica, Sala Sinopoli, a Roma e potrà essere seguita anche in diretta streaming sul sito del Corriere della Sera. 

Gli ospiti della Fondazione Guido Carli

Parteciperanno all’evento diversi imprenditori ed esponenti del mondo politico istituzionale. Ad aprire i lavori saranno Romana Liuzzo, presidente della Fondazione Guido Carli, e i saluti istituzionali del ministro della transizione ecologica, Roberto Cingolani.

Parteciperanno invece al dibattito Aldo Bisio (amministratore delegato di Vodafone Italia), Michela Vittoria Brambilla (presidente di Leidaa), Urbano Cairo (presidente di Cairo Communication e Rcs), Claudio Descalzi (amministratore delegato di Eni), Oscar Farinetti (fondatore di Eataly), Luigi Ferraris (amministratore delegato di Ferrovie dello Stato), Giovanni Malagò (presidente del Coni) e Stefano Sala (amministratore delegato di Publitalia’80). A moderare l’incontro sarà il giornalista e conduttore televisivo Nicola Porro.

Il manifesto programmatico del “mondo nuovo”

Transizione ecologica, ritorno in Italia dei giovani talenti e trasformazione digitale. Saranno questi i tre punti programmatici del “mondo nuovo” oggetto della convention della Fondazione Guido Carli. Sullo sfondo ovviamente i fondi del programma Next Generation EU che possono consentire, ad esempio, al nostro paese di rinnovare e rendere più sostenibili i nostri impianti energetici attraverso un sistema di incentivi per le aziende che operano nel senso della transizione ecologica; ma con i Recovery Fund è possibile anche portare a lavorare nelle pubbliche amministrazioni tutti quei giovani qualificati che hanno scelto di abbandonare l’Italia.
Per fare funzionare la macchina dello Stato, infatti, è fondamentale avere figure altamente qualificate e in grado di interpretare il profondo cambiamento che tutta la società, compreso l’apparato burocratico, dovrà affrontare. 

Il mondo nuovo, dunque, comincia da qui, dalle sfide del ricambio generazione e della transizione ecologica e digitale.

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