Il Miur ha pubblicato l’avviso pubblico per il potenziamento dell’educazione all’imprenditorialità. L’obiettivo del bando, per il quale sono stati stanziati 50 milioni di euro, è sviluppare lo spirito di iniziativa e la cultura d’impresa delle giovani generazioni attraverso progetti innovativi nelle scuole. 

Nello specifico le azioni dell’avviso devono riguardare le seguenti linee di intervento:

  • conoscenza delle opportunità e delle modalità del “fare impresa”, con attenzione a tutte le sue forme (es. classica, sociale, cooperativa e loro articolazioni);
  • promozione della cultura d’impresa, con particolare attenzione allo sviluppo dello spirito d’iniziativa, della propensione al rischio, dell’educazione al fallimento e al successo e alla consapevolezza della responsabilità sociale degli attori economici;
  • competenze per lo sviluppo di un’idea progettuale in opportunità d’impresa attraverso tutte le sue fasi;
  • sviluppo delle competenze organizzative e relazionali come la capacità di lavoro di squadra, di pianificazione e comunicazione.

miur-bandiNell’avviso trovano spazio, dunque, tutte le forme imprenditoriali, da quella tradizionale passando per il modello dell’impresa sociale, paradigma che dovrebbe trovare nuovo lustro con la riforma del Terzo settore e con il conseguente decreto sull’impresa sociale prossimo alla pubblicazione.
Uno degli aspetti fondamentali dell’avviso è la collaborazione tra scuola e territorio. Per educare al meglio i giovani alla cultura d’impresa è fondamentale far conoscere loro le migliori esperienze del territorio, attuando dei percorsi di alternanza scuola lavoro nelle migliori realtà locali.
Il bando prevede, infatti, che i progetti, la cui dotazione massima sarà di 18.000 euro, debbano presentare le seguenti caratteristiche:

  • approcci innovativi: progetti che siano in grado di coinvolgere lo studente valorizzando il suo spirito d’iniziativa e superando la logica della didattica frontale;
  • rapporto con il territorio: coinvolgimento delle migliori realtà del territorio per rafforzare il rapporto tra scuola e tessuto economico locale;
  • contenuti: le proposte devono essere fortemente orientate alla pratica, oltre a sviluppare le competenze professionali dello studente;
  • programmazione delle attività: le iniziative previste devono svolgersi in orario diverso da quello delle attività curriculari e possono avere durata biennale.

Possono partecipare al bando tutte le istituzioni scolastiche statali di secondo grado, con il coinvolgimento, attraverso partenariati e collaborazioni, di imprese, associazioni, amministrazioni centrali e locali, fondazioni, enti del terzo settore, università, centri di ricerca, operatori qualificati, reti già presenti a livello locale.
Ciascun progetto sarà suddiviso in 3 moduli della durata minima di 30 ore. Ci sarà una prima fase, denominata “fase di ingresso”, nel corso della quale è previsto il più ampio coinvolgimento della comunità scolastica e dove, oltre ad effettuare percorsi di educazione all’imprenditorialità, dovranno essere implementate anche le competenze professionali e digitali degli studenti.
Il secondo modulo, denominato “apertura territoriale”, vedrà il coinvolgimento degli altri attori territoriali (imprese, soggetti attivi nel campo dell’innovazione ed istituzioni) attraverso collaborazioni specifiche e veri propri hackaton tra studenti.
L’ultimo modulo (“percorsi di accelerazione”) prevede programmi di accelerazione e di incubazione delle idee migliori emerse nelle prime due fasi.
I progetti possono essere inviati online dalle ore 10.00 del 22 marzo 2017 alle ore 15.00 dell’11 maggio 2017.