Ci sarà ampio spazio per il mondo della cooperazione e del non profit nel piano per rendere la scuola più aperta, inclusiva ed innovativa. 

Il Miurscuola cooperative ha stanziato 830 milioni di euro attraverso i Fondi strutturali europei da investire in 10 azioni diverse. “Oggi lanciamo un grande investimento sulle competenze delle studentesse e degli studenti – ha dichiarato la Ministra dell’Istruzione Valeria Fedelipensato nel quadro degli obiettivi di sviluppo sostenibile fissati dall’Agenda 2030 delle Nazioni Unite. Vogliamo rendere la scuola agente del cambiamento: affinché sia strumento di pari opportunità e mobilità sociale, formi cittadine e cittadini capaci di affrontare l’innovazione e trasformarla in opportunità, cresca nuove generazioni consapevoli, attive, responsabili in un’ottica di cittadinanza globale”.

Il piano prevede dieci bandi su altrettante tematiche centrali per innovare il mondo scolastico. Il primo a partire (20 febbraio 2017) è l’avviso per il rafforzamento delle competenze di base, ovvero italiano, lingue, scienze e matematica, per il quale sono stati stanziati 180 milioni di euro.
Il 28 marzo, invece, inizierà il bando sull’alternanza scuola-lavoro, una delle principali novità del decreto Buona Scuola. L’azione prevede la costruzione di reti locali per un’alternanza di qualità, incentivi alla mobilità delle studentesse e degli studenti.
Tra le dieci azioni individuate dal Miur ce ne sono alcune che interessano da vicino il Terzo settore. Parliamo della tutela del patrimonio culturale, artistico e paesaggistico e soprattutto dell’integrazione e accoglienza e dell’educazione all’auto-imprenditorialità.

Le due tematiche sono di assoluta rilevanza per la costruzione di una società più democratica, più equa e multiculturale.
La scuola è da sempre uno dei principali luoghi di socializzazione: a scuola si formano i valori e la personalità dei futuri cittadini. È qui, dunque, che si devono gettare le basi per una società inclusiva ed accogliente.
Per questo motivo il Miur investe 50 milioni per quei progetti in grado di costruire un modello scolastico che sappia valorizzare le differenze, promuovere l’integrazione, il dialogo inter-religioso e interculturale, al fine di costruire una maggiore coesione sociale.

Un altro tema essenziale è quello inerente l’educazione all’auto-imprenditorialità. L’Avviso ha l’obiettivo di fornire alle studentesse e agli studenti percorsi di educazione all’autoimpiego, con attenzione a tutte le dimensioni dell’imprenditorialità: quella classica, quella a finalità sociale, quella cooperativa e di comunità.
Le coop – grandi assenti nelle aule scolastiche e universitarie – sono chiamate a partecipare ai progetti e a proporre un modello alternativo all’economia capitalista tradizionale, mostrando i vantaggi economici, sociali ed umani dell’essere in cooperativa. Per questo bando sono stati stanziati 50 milioni.
La data di apertura è l’8 marzo 2017.