Si è svolta ieri, a Roma, l’assemblea dei delegati di Legacoop, che ha visto la partecipazione anche del presidente di Legacoop, Mauro Lusetti, e del neo-presidente dell’Alleanza delle Cooperative italiane, Maurizio Gardini. 

I due si sono soffermati sul presente e soprattutto sul futuro del mondo della cooperazione. L’ultima indagine dei centri studi di Agci, Confcooperative e Legacoop ha evidenziato una sostanziale stabilità nel rendimento delle cooperative, evidenziando però allo stesso tempo una buona performance dal punto di vista occupazionale. Dal 2008 al 2016, infatti, le cooperative hanno aumentato del 6% il numero di posti di lavoro, mentre l’Italia ha fatto registrare una perdita dell’1,7%.
Rimangono, però, diversi problemi. Le cooperative intervistate denunciano infatti la debolezza della domanda interna e i ritardi nei pagamenti della pubblica amministrazione, questioni che minacciano seriamente il futuro delle coop.

Per uscire da questa fase di stasi, è necessario incentivare l’aggregazione e l’innovazione ed avviare il ricambio generazionale. Su questo punto Lusetti è chiaro: “Più giovane, più hi tech e con un ruolo: è questa la direzione dove la cooperazione sta andando. Il volto della cooperazione del futuro sarà anche questo con un forte ricambio di genere e generazione“.
Il presidente di Legacoop è consapevole della necessità di compiere un processo di auto-riforma, dotando così le organizzazioni di rappresentanza degli anticorpi necessari per combattere le false cooperative. “Vogliamo lavorare con il Governo per costruire una revisione delle forme di vigilanza, con l’obiettivo di avere cooperative autentiche e genuine. Anche sul prestito sociale non intendiamo consegnarci all’immobilismo: vogliamo definire in tempi rapidi, spero entro marzo, una nostra proposta di autoregolamentazione dell’istituto per le cooperative che ne fanno uso“.
Combattere la cooperazione spuria significa restituire dignità all’immagine pubblica delle cooperative e salvaguardare quelle imprese che subiscono la concorrenza sleale portata avanti da chi di cooperativo ha solo il vestito giuridico.

Nel corso dell’assemblea de delegati di Legacoop è intervenuto anche il presidente di Confcooperative, Maurizio Gardini, che ha parlato dell’Alleanza delle Cooperative definendola un progetto di popolo e non di elite e rivolgendo un appello agli associati di Legacoop “Vi sento compagni di viaggio di un percorso che abbiamo deciso di cominciare e continuare insieme per costruire, con l’Alleanza, il progetto di una società diversa che si faccia sempre più carico dei bisogni delle persone e delle comunità dove non c’è solo necessità di creare lavoro, reddito e occupazione, ma di rispondere a esigenze nuove, complesse in rapido divenire. La sfida delle cooperative è riuscire a interpretare per tempo queste istanze a cui dare risposte, confermando di essere le sentinelle del territorio“.