Il presidente di Legacoop, Mauro Lusetti, ha commentato l’esito del referendum e l’attuale situazione politica italiana. La vittoria del No nella consultazione sulla riforma costituzionale ha portato alle dimissioni del presidente del consiglio Matteo Renzi e alla nomina di un nuovo esecutivo guidata dall’ex ministro degli esteri Paolo Gentiloni, ma ancora è forte il dibattito sul referendum.

C’è un aspetto nel risultato referendario – ha dichiarato Lusetti – che mi ha colpito e che giudico comunque molto positivo. Dai commenti dopo il voto è emerso che sia chi ha votato sì, sia chi ha votato no, ha espresso comunque una volontà di cambiamento e di partecipazione. Da qui dobbiamo ripartire“.
Un boom di partecipazione che ha portato l’affluenza alle urne a sfiorare il 70%, facendo registrare numeri da elezioni politiche. Nel Paese, dunque, c’è voglia Lusetti coopstartupdi partecipare e di esprimere la propria opinione, specie sulle questioni più scottanti.
È innegabile, però, anche la volontà dell’elettorato di fornire un segnale di dissenso nei confronti di Renzi e del suo esecutivo a causa di una ripresa che stenta a decollare e di alcuni provvedimenti, su tutti il Jobs Act e la Buona Scuola, che non sono andati in giù ad alcune categorie di cittadini.
Sono soprattutto i giovani ed i professori ad avere espresso il loro parere negativo nei confronti della riforma costituzionale ed in maniera indiretta nei confronti del governo in carica.

Allo stesso Lusetti sono state attribuire parole critiche verso il vecchio esecutivo, dichiarazioni che il presidente di Legacoop intende chiarire: “Mi sono stati attribuiti commenti forzando le parole e snaturandone il senso, estrapolandole dal contesto in cui erano state pronunciate“.
Il vertice dell’organizzazione di rappresentanza delle cooperative ha commentato in maniera positiva alcuni provvedimenti del Governo Renzi, su tutti la riforma del Terzo settore e la legge di contrasto al caporalato.
Lusetti ci tiene a precisare inoltre che Legacoop non ha “Governi amici o nemici, ma interlocutori con i quali vogliamo confrontarci seriamente” e chiude parlando delle priorità che dovrebbe avere il prossimo esecutivo al di là della riforma elettorale: “La legge elettorale deve nascere presto e con un ampio coinvolgimento delle forze politiche, ma nel frattempo il Governo deve mettere al centro del proprio operare il lavoro e il sostegno a chi decide di non limitarsi a chiederlo e ad aspettarlo, ma scommette su di sé per crearlo. L’Alleanza delle Cooperative chiede di dare fiato all’Italia che vuole farcela. Adesso, non tra sei mesi”.