La Giunta della Regione Lombardia ha istituito un fondo da dieci milioni per il sostegno al credito delle imprese cooperative. L’iniziativa, presentata nella giornata di lunedì dall’Assessore allo sviluppo economico della Regione Lombardia, Mauro Parolini, offre diverse opportunità interessanti per il mondo cooperativo lombardo. 

Il fondo, infatti, prevede degli aiuti per le imprese che investono in innovazione e soprattutto lancia dei contributi per la nascita di nuovi workers buyout, swg-cooperativeovvero società fallite che vengono rilevate dai lavoratori stessi attraverso la formula cooperativa.
Potranno accedere ai finanziamenti quei progetti che prevedono investimenti minimi di 25.000 euro (20.000 euro per le coop costituite da non più di dodici mesi). Per quanto riguarda, invece, le spese ammissibili sono previsti: beni strumentali, licenze software, affitto locali, acquisto e ristrutturazione degli immobili, acquisto di ramo d’azienda o di asset aziendali di aziende sottoposte a procedure fallimentari, servizi di consulenza specialistica, spese di commissione per garanzie (nel limite massimo del 2% del programma di investimento ammissibile) e spese generali.

La Regione Lombardia interverrà con un contributo a fondo perduto fino ad un massimo del 10% dell’investimento previsto dalla cooperativa e con un co-finanziamento agevolato o locazione finanziaria di beni strumentali, erogato fino ad un massimo del 60% delle spese ammesse a valere su risorse regionali (elevabile fino al 70%, per progetti presentati da cooperative sociali) e per la restante parte su risorse degli Intermediari Finanziari Convenzionati. L’investimento complessivo della giunta sarà di 10 milioni di euro.
Si tratta, dunque, di risorse importanti per una regione che può vantare una grande tradizione cooperativa, specie nell’ambito del sociale e dell’agroalimentare.
L’assessore Parolini ha spiegato la scelta di investire nella cooperazione sottolineando il ruolo svolto dalle coop in questi anni nella lotta alla disoccupazione, nel contrasto al disagio sociale e nella creazione di valore economico e sociale sul territorio.
Non è un caso che proprio le cooperative abbiano dimostrato negli ultimi mesi una grande resilienza, mantenendo – a differenza delle altre forme di impresa – inalterati i livelli occupazionali e riuscendo a remunerare i propri soci.