Si svolgerà a Roma, martedì 9 febbraio, presso il Palazzo della Cooperazione il seminario dal titolo “Lo sviluppo locale nelle aree interne: quali politiche e quali obiettivi”.
L’evento è organizzato da Confcooperative e vedrà la partecipazione di dirigenti cooperativi, imprenditori e ricercatori.

Negli ultimi anni il tema dello sviluppo delle aree rurali è stato al centro della politica di Confcooperative, sempre molto attenta alle esigenze dei territori e al cooperative di comunitàcoinvolgimento delle comunità locali. Proprio in quest’ottica l’organizzazione di rappresentanza ha promosso la nascita di numerose cooperative di comunità, una forma di impresa in grado di coinvolgere i cittadini nell’erogazione dei servizi e di sopperire alle mancanze delle istituzioni.
Un simile istituto assume una rilevanza capitale nelle periferie e nelle aree rurali, dove lo Stato trova maggiori difficoltà ad intervenire e la società è chiamata ad auto-organizzarsi.
Il seminario affronterà questa tematica, cercando di fare il punto delle situazione e valutando le prospettive delle politiche di sviluppo delle periferie.

L’evento si dividerà in tre parti. Nella prima dal titolo “La cooperazione per le aree interne” verrà effettuata una panoramica sul contesto sociale ed economico delle zone rurali, individuando criticità e dinamiche emergenti.
Nella seconda parte dal titolo “Pratiche cooperative: quando la cooperazione rappresenta una policy di sviluppo locale” il focus della discussione si sposterà nello specifico sulle esperienze del mondo della cooperazione per lo sviluppo del territorio.
Verranno portati numerosi esempi di dirigenti cooperativi e cooperatori che operano in diversi settori, come quello del credito, delle cooperative di comunità, di lavoro e sanitarie, tutte realtà che lavorano al servizio del territorio nonostante appartengano ad ambiti differenti.
Nell’ultima parte che presenta come titolo “La comunità che si fa impresa attraverso la cooperazione: suggerimenti di policy di sviluppo locale” verranno analizzate le prospettive future delle politiche di sviluppo, cercando di individuare il possibile ruolo di Confcooperative.