La Legge di Stabilità 2017, approvata la scorsa settimana in via definitiva, prevede una serie di interventi per il mondo delle startup e delle PMI innovative. 

L’intento della manovra finanziaria è favorire gli investimenti privati sia nelle imprese ad alto contenuto tecnologico che in quelle a vocazione sociale. Per raggiungere questo obiettivo la legge di bilancio modifica il quadro delle agevolazioni e ri-finanzia alcuni bandi.
Una delle novità più importanti riguarda l’innalzamento dell’aliquota di detrazione per i soggetti che investono nelle startup. Viene infatti alzata dal 19 al 30% l’aliquota della detrazione del capitale investito per i soggetti Irpef, mentre per i soggetti Ires la deduzione dal reddito passerà dal 20% attuale al 30%, uniformando così il regime fiscale per entrambe le categorie.

Il nuovo quadro fiscale non riguarderà solo le startup tecnologiche, ma anche quelle a vocazione sociale e quelle ad alto contenuto tecnologico in ambito energetico.  Per queste ultime l’aliquota attuale è del 25% per le detrazioni e del 27% per le deduzioni.
La Legge di Stabilità non si limita a modificare le aliquote ma alza anche l’importo massimo detraibile, portandolo per i soggetti Irpef da 500mila euro e 1 milione di euro. Per quelli Ires, invece, viene mantenuta la soglia di 1,8 milioni di euro.

La finanziaria prova a dare una mano anche a quelle startup che operano in settori ad elevato rischio fallimento. Viene data loro la possibilità di cedere le proprie perdite fiscali relative solo ai primi tre esercizi ad una società quotata in borsa, purché quest’ultima detenga almeno il 20% delle quote azionarie della startup.
In questo modo le imprese che operano in mercati particolarmente complessi potranno gestire meglio le pressoché inevitabili perdite dei primi mesi di vita, il tutto sotto il vigile controllo del mercato azionario.

Le novità per l’ecosistema innovativo non si fermano qui. Abbiamo parlato del cambiamento della normativa sull’equity crowdfunding attraverso il quale viene estesa a tutte le PMI, e non solo dunque alle startup e alle PMI innovative, la possibilità di reperire capitale attraverso i portali online.
La Legge di Stabilità riduce ulteriormente i costi per le startup innovative, esonerandole dal pagamento delle imposte di bollo e dei diritti di segreteria successivi all’atto costitutivo. Si tratta di un ulteriore passo verso la semplificazione delle procedure burocratiche dopo l’introduzione della firma digitale per dare avvio ad una startup.
Vengono infine rifinanziati alcuni bandi come Nuove imprese a tasso zero, che riceverà ulteriori 47 milioni di euro sia per il 2017 che per il 2018, e Smart & Start, per il quale sono previsti 100 milioni di euro per i prossimi due anni.