Anche quest’anno Legambiente lancia il premio Innovazione amica dell’ambiente. L’iniziativa assegna un riconoscimento alla migliore innovazione d’impresa in campo ambientale, dando la possibilità al vincitore di utilizzare per un anno il logo “Innovazione Amica dell’Ambiente”, la lampadina dalla foglia verde affiancata al Cigno di Legambiente, sulla comunicazione legata all’innovazione premiata.

La call si rivolge soprattutto alle imprese (private, pubbliche, individuali, cooperative, consortili, organizzazioni non profit) che producono beni o erogano servizi, ma possono partecipare anche amministrazioni pubbliche, centri di ricerca, università, liberi professionisti e associazioni di cittadini.
legambiente logoQuest’anno Legambiente ha deciso di premiare quelle iniziative che valorizzano le specificità territoriali, ovvero quelle innovazioni in grado di recuperare e riappropiarsi delle ricchezze naturali fornite dal territorio.
Avranno un posto di primo piano anche i progetti che aumentano il livello di coesione sociale, aiutando i cittadini a fare rete e ad agire non seguendo più logiche individuali, ma comunitarie. Per questo motivo è stato deciso di prevedere una categoria speciale per le società benefit e le benefit corporation, in quanto nuove realtà capaci di interpretare al meglio l’esigenza comunitaria.

Le categorie del premio sono le seguenti:

  • Suolo, agricoltura e sistemi alimentari (es. valorizzazione dei territori, sistemi di tracciabilità, integrazione innovativa di sistemi agricoli ed energetici, capacità di fare sistema, efficienza negli usi di energia, acqua, fitofarmaci, attivazione di sistemi agrocolturali per la difesa di specie e paesaggio, progetti di adattamento al c.c.).
  • Mobilità sostenibile (La sostenibilità degli spostamenti è la misura principale della qualità del sistema messo in atto e in grado di abbattere l’impatto ambientale. L’impatto ambientale può essere abbattuto ripensando il modo di intendere gli spostamenti, il proprio rapporto con l’auto, il rapporto tra la strada ed il tessuto urbano).
  • Abitare in comunità smart (es. riqualificazione energetica e ambientale del patrimonio costruito anche sulla base delle indicazioni europee sulla sostenibilità dei materiali, della durabilità degli edifici, riutilizzo e riciclabilità dei materiali dopo le demolizioni; rigenerazione di interi spazi urbani, ecoquartieri, nuove tecnologie e internet delle cose nella vita quotidiana, nelle abitazioni, negli uffici e nei luoghi produttivi).
  • Edilizia e rigenerazione urbana (es. cambiamenti sociali, economici e culturali sono in corso e le città sono chiamate a modificarsi e riorganizzare lo spazio abitato in base a nuovi principi e a nuove logiche di sviluppo: gli spazi non più utilizzati si offrono come opportunità per ripensare le funzioni del territorio sviluppando nuove sinergie tra pubblico, privato e sociale).
  • Economia circolare (es. attività che utilizzino gli scarti di produzione di altre imprese e che ottimizzino la riduzione dei propri).
  • Società benefit e benefit corporation (sono una nuova forma giuridica di impresa, introdotta in Italia con la legge 28 dicembre 2015, n. 208, commi 376-383 e allegati 4 – 5, vigilata dall’Antitrust, in cui è statutariamente prevista, sullo stesso piano del profitto, la generazione di benefici pubblici misurabili, in campo ambientale e sociale).
  • Sistemi e comunità energetiche (es. nuove tecnologie ed energie rinnovabili, reti intelligenti, capacità di accumulo, gestione risorse limitate, sistemi autosufficienti, efficientamento dei processi produttivi, progetti che riducano la povertà energetica, efficienza e qualità negli usi finali).

I progetti saranno selezionati in base al loro livello riduzione dei consumi, efficientamento energetico, coinvolgimento di più attori, sostenibilità aziendale ed innovazione sociale.
Le domande di partecipazione vanno presentate entro il 30 aprile 2017 compilando l’apposito form.