Airpod è realtàCiò che nutrivamo tra dubbi e speranze, scrivendo sull’argomento nel giugno scorso (Eolo l’auto ad aria: tra promesse e fallimenti) pare stia diventando realtà: la produzione della AirPod, questo il nome dell’avveniristica vettura, potrebbe infatti partire già dai primi mesi del 2013, in Sardegna dove è stata presentata poco più di due mesi fa.

AirPod è la prima vettura ad essere spinta da un motore ad aria compressa, ideata dal progettista francese Cyril Negré per essere realizzata proprio in Sardegna su licenza Mdi (in collaborazione con Tata), da Air Mobility Consortium, un consorzio di società e imprenditori interessati ad investire nella Green Economy e nella Mobilità Sostenibile, in corso di costituzione a Cagliari. In seguito si aggiungeranno altre piccole fabbriche, sparse in Italia, che potranno arrivare a una produzione complessiva di 140mila esemplari all’anno per stabilimento.

I punti di forza sono descrivibili nei consumi di questa minicar, con un pieno da 1 – 2 euro si dovrebbero percorrere fino a 100 Km, negli altri costi di esercizio, nelle emissioni “zero”, nei materiali di realizzazione completamente in vetroresina, nel prezzo base che sfiora i settemila euro.

Stando al design del progetto presentato, punto debole è, e resta, proprio l’aspetto esteriore della AirPod: l’unico modo per renderla leggera, “filante”, in funzione della potenza espressa dal motore (appena 4 kW). Del resto non è possibile ottenere tutto e subito!

Tre al massimo i passeggeri a bordo per una velocità che non supera gli 80 km/h ma la possibilità di essere pilotata, non ha infatti lo sterzo sostituito da un joystick, senza patente.

L’AirPod sarà disponibile in sei modelli: Normal, Cargo, Maxi Cargo, Golf e Baby.