Una delegazione dell’Alleanza delle Cooperative è stata ricevuta nella giornata di ieri dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. 

Hanno partecipato all’incontro, tra gli altri, il neo-presidente dell’Alleanza, Maurizio Gardini, il presidente di Legacoop, Mauro Lusetti, ed i rappresentati dei giovani cooperatori e delle donne cooperatrici.
Tra i principali temi sul tavolo c’è quello riguardante il ruolo della cooperazione durante la crisi.
mattarella cooperativeLe cooperative sono riuscite, infatti, ad offrire delle risposte ai lavoratori delle aziende in difficoltà. Sono tantissimi i casi di lavoratori che hanno deciso di mettersi insieme e di rilanciare l’attività dell’impresa in liquidazione dando vita ad un workers buyout.
In generale le coop, seppure tra tante difficoltà, sono riuscite hanno tutelato i propri soci mantenendo inalterati i livelli occupazionali: “Dopo quasi un decennio di crisi le cooperative italiane hanno lasciato immutato il loro apporto al PIL – ha dichiarato Maurizio Gardini – e hanno incrementato l’occupazione (oggi un 1.345.000, quasi il 10% della occupazione privata)“.

L’Alleanza delle Cooperative guarda, però, con preoccupazione alla crescita della disoccupazione giovanile e alla questione povertà. La cooperazione nasce proprio con l’intento di ridurre le diseguaglianze nel posto di lavoro ed aumentare la coesione sociale, dando l’opportunità ai giovani di fare squadra e condividere un’idea d’impresa.
L’Alleanza vuole proseguire su questa strada grazie ad una maggiore e migliore diffusione dei propri valori tra le giovani generazioni e grazie anche alla costruzione di un’unica organizzazione di rappresentanza, progetto per il quale il presidente Mattarella ha espresso grande apprezzamento. Il processo di costituzione dell’Alleanza delle Cooperative non è ancora completo e non sarà privo di problemi, discordie ed imprevisti.
Le tre centrali di rappresentanza, però, non intendono fermarsi: “I corpi intermedi – sottolinea Gardini – sono necessari per favorire la  coesione sociale e mobilitare le energie imprenditoriali, civili e morali della società italiana. Vogliamo invertire la tendenza negativa della frammentazione. Con l’Alleanza delle Cooperative Italiane ci rivolgiamo al Governo e al Parlamento con proposte comuni e con un’unica voce. Puntiamo al traguardo dell’unità. Ci prenderemo il tempo necessario per fare non un assemblaggio, ma una costruzione nuova”.