Sono 4,6 milioni gli italiani che nel 2015 hanno vissuto sotto la soglia di povertà. Un numero enorme, che diventa ancora più preoccupante se messo in relazione ai dati di qualche anno fa.

Secondo il Rapporto Caritas, nel 2007 i poveri, in Italia, erano 1,8 milioni. Questo vuol dire che durante la crisi si è quasi triplicato il numero di persone che non possiede un reddito adeguato. La povertà colpisce soprattutto le famiglie del Mezzogiorno, quelle con anziani e i nuclei familiari con almeno tre figli piccoli.
poverta-caritasE non si tratta solo di un problema legato alla disoccupazione, dal momento che sono centinaia le famiglia sotto la soglia di povertà che hanno dei membri occupati.
Di recente il Governo ha lanciato le misure di contrasto alla povertà, investendo per il 2017 un miliardo di euro. Dopo una fase di sperimentazione nelle grandi città, verrà esteso in tutta Italia il Sostegno di Inclusione Attiva, ovvero un assegno per le famiglie con un Isee fino a tremila euro.
Ciascun membro del nucleo familiare (fino a massimo 5 membri) riceverà 80 euro da destinare al pagamento delle bollette di luce e gas e all’acquisto di beni alimentare e farmaci. Per mantenere il Sostegno di Inclusione Attiva, però, i cittadini dovranno seguire dei percorsi di orientamento al lavoro.

Come detto, le risorse stanziate dal Governo ammontano ad un miliardo di euro. Una cifra che la Caritas ritiene insufficiente, in quanto dovrebbe coprire solo il 35% dei poveri. “Il Governo – fa sapere la Caritas – ha avuto l’indubbio merito di “scardinare” lo storico disinteresse della politica italiana nei confronti della povertà, ma ora è il tempo delle scelte concrete. Occorre affrontare la sfida di un progetto di welfare dedicato ai più deboli, del percorso per realizzarlo e di come ci immaginiamo le politiche sociali del nostro Paese ora e negli anni a venire”.
La proposta dell’Alleanza contro la Povertà è di raddoppiare le risorse per il 2017, portandole a 2 miliardi di euro, per arrivare progressivamente a quota 7 miliardi nel 2020, ovvero la cifra necessaria per coprire l’enorme fetta di popolazione italiana sotto la soglia di povertà assoluta.