Il roaming è un vero e proprio incubo per gli italiani che vanno all’estero per le vacanze o per motivi di lavoro. Utilizzare una scheda italiana in altri paesi europei e non significa spendere cifre enormi per una semplice telefonata o per l’utilizzo della propria connessione dati.

Una situazione che ha portato l’Agcom ad intervenire duramente, sanzionando, ad esempio, Tim e Wind per aver imposto ai propri clienti delle tariffe contrarie ai roaming-agcomregolamenti europei 2120/2015 e 531/2012.
La tariffa di Tim “Europa Daily Basic” ha un costo di 3 euro al giorno per 100 minuti di chiamate in entrata, 100 minuti di chiamate in uscita e 100 sms, più altri tre euro al giorno per il traffico dati utilizzato fino ad un massimo di 300 mega giornalieri.
Wind, invece, propone 15 minuti di chiamate in entrata, 15 di chiamata in uscita, 15 messaggi e 50 mega al giorno per un costo giornaliero di 2 euro.
L’Agcom ha diffidato le due compagnie telefoniche e ha rilanciato inserendo una tariffa paracadute per gli italiani all’estero.
Ciascuno avrà un surplus rispetto ai costi della propria tariffa, che sarà di 5 centesimi al minuto per le chiamate, di 2 centesimi per singolo sms e di 5 centesimi per ogni megabyte di navigazione Internet. Ed in generale la spesa massima, tra costo della propria tariffa e surplus, non potrà oltrepassare i 19 centesimi al minuto per le telefonate, i 6 centesimi per gli sms e i 20 centesimi per ogni megabyte di connessione dati utilizzato.