Si chiama Agricoltura Capodarco ed è una cooperativa sociale di tipo B, attiva dal 1978 a Grottaferrata (RM) e che permetterà a soci, lavoratori o soggetti esterni di acquistare delle quote azionarie per collaborare alla realizzazione dei progetti della coop. 

Si tratta di una sperimentazione molto interessante che agisce in un ambito in grande espansione. Parliamo dell’agricoltura sociale, tema bando isi agricoltura 2016sul quale il Parlamento ha legiferato di recente. La cooperativa Agricoltura Capodarco impiega da diversi anni i soggetti svantaggiati in attività agricole, come quella della produzione di vino, ma ha deciso di dare nuovo slancio, sociale e finanziario, alla propria proposta.
Ha lanciato, infatti, un “agri-ristoro” e un “laboratorio di trasformazione alimentare”, dove saranno impiegati disabili, disoccupati e lavoratori saltuari. Per realizzare questi progetti la coop ha deciso di vendere 400 quote azionarie, dal valore di 2.000 euro a titolo. Chi acquisterà le azioni (sia esso una persona fisica o giuridica) otterrà ovviamente un beneficio economico sotto forma di tasso di interesse di remunerazione.
È bene specificare che non si tratta dell’acquisto di quote societarie per partecipare al capitale della cooperativa, ma di una forma di finanziamento per singoli progetti dall’elevata valenza sociale.
Le attività di agricoltura sociale, infatti, non hanno solo delle ricadute economiche esplicite, ma contribuiscono alla maggiore integrazione sociale dei soggetti svantaggiati, alla riduzione dei costi per lo Stato, anche e soprattutto in termini di abbattimento del numero di reati, e allo sviluppo delle comunità locali.