Italia Economia Sociale: tutte le novità

Quali sono gli programmi finanziari migliori per avviare la ripartenza delle cooperative e delle imprese sociali? 

Si è parlato di questo nel corso del webinar “Strumenti per il rafforzamento dell’imprenditoria sociale” promosso da Confcooperative Federsolidarietà

Sono diversi i bandi e gli avvisi messi a disposizione dallo Stato per sviluppare l’ecosistema cooperativo e in generale il mondo del Terzo Settore. Uno dei più interessanti e meno utilizzati fin qui è il programma Italia Economia Sociale, lanciato ormai diversi anni fa e in questi mesi oggetto di una profonda rivisitazione che dovrebbe renderlo più snello e appettibile per il mondo della cooperazione.

In questo periodo di operatività, come sottolinea Vincenzo Durante di Invitalia, grazie ad Italia Economia Sociale sono stati finanziati solo 21 progetti. Un risultato non all’altezza delle aspettative a causa di diverse criticità operative che il Mise e Invitalia contano di risolvere nei prossimi mesi.

Italia Economia Sociale: che cos’è

Italia Economia sociale è un programma di agevolazioni del Ministero dello Sviluppo economico finalizzato alla nascita e alla crescita di imprese che operano per il perseguimento di finalità di utilità sociale e di interesse generale.

La dotazione finanziaria complessiva del progetto è di 223 milioni di euro con una quota del 50% del budget riservata alle imprese sociali. 

A chi è rivolto 

La precedente versione dello strumento era rivolta specificatamente alle cooperative sociali Legge 8 novembre 1991, n. 381, alle cooperative qualificate come ONLUS e alle imprese sociali costituite in forma societaria. La revisione del programma prevede che sarà allargato il perimetro d’intervento a tutte le imprese sociali e alle imprese creativo-culturali costituite in forma societaria. 

Sarà data la possibilità a più imprese (fino ad un massimo di sei, anche appartenenti a territori diversi) di presentare insieme un’unica domanda per realizzare un progetto di sviluppo territoriale, anche in una logica di distretto diffuso. 

Cosa finanzia Italia Economia Sociale

La rivisitazione di Italia Economia Sociale riguarda anche le forme e i numeri dei finanziamenti. Nella precedente versione del programma erano finanziabili progetti da un minimo di 200mila euro fino ad un massimo di 10 milioni di euro. La nuova versione abbasserà a 100mila euro il plafond minimo per poter presentare il progetto dando così alla possibilità a molte cooperative ed imprese sociali di piccola dimensione di poter accadere con più facilità alla misura.

Il finanziamento previsto da Italia Economia Sociale potrà coprire fino all’80% delle spese. Non è un caso che si parli esplicitamente di spese e non di investimenti: il programma, infatti, finanzia anche i costi di formazione, quelli per acquisire certificazioni ambientali o per entrare in rapporto con istituti di ricerca, innovation hub, centri di trasferimento tecnologico. Sarà infine contemplato anche il costo del lavoro e di formazione per l’inserimento lavorativo di persone fragili. 

Una grande opportunità per il mondo del terzo settore

La rivisitazione di Italia Economia Sociale sarà dunque un’occasione importante per sviluppare in senso imprenditoriale tante realtà operative nel mondo del terzo settore.
Parliamo anche delle cooperative che vogliono rigenerare aree ed edifici ad alto rischio di degrado. Il programma di spesa di Italia Economia Sociale, infatti, non prevede tetti massimi rispetto alla parte edile in modo da consentire un’ampia rigenerazione degli spazi urbani e rurali. 

Italia Economia Sociale – ha sottolineato Vincenzo Durante di Invitalia nel corso del webinar promosso da Confcooperative – è un’opportunità da cogliere per le cooperative perché dà la possibilità di effettuare un investimento con un volume di immobilizzazioni più alto grazie a fondi pubblici. Ha una valenza strategica forte per il terzo settore, un mondo in grado di produrre impatto sociale e di promuovere il processo di transizione ecologica”.

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