Nel secondo trimestre 2016 ci sono 223mila occupati giovani di 15-34 anni in più rispetto ad un anno fa. 

La nota dell’Istat, pubblicata oggi, svela alcune tendenze positive che riguardano in particolare i giovani e i cosiddetti “scoraggiati”. Oltre al numero degli occupati, uno dei garanzia giovani calabriaproblemi più rilevanti del mercato del lavoro italiano è l’alto numero di persone che non solo non lavorano, ma neppure lo cercano.
All’interno della categoria degli “scoraggiati” annoveriamo tantissimi giovani, per colpa di un sistema di politiche attive per il lavoro enormemente deficitario.
Le ultime rilevazioni dell’istituto di statistica lasciano, però, intravedere qualche spiraglio sereno. L’aumento del numero di giovani occupati porta con sé infatti anche il calo dei Neet (Not in Education, Employment or Training) stimato in -252 mila unità.
Tale rendimento positivo è attribuibile in parte al programma Garanzia Giovani che, nonostante le enormi falle nel sistema, rilevate e discusse più volte, ha avuto comunque il merito di riattivare i giovani nella ricerca di un’occupazione.

Una tendenza confermata dai dati sull’inattività. Nel secondo trimestre del 2016 sono più di 13 milioni gli inattivi, in calo dell’1,6% rispetto al trimestre precedente e del 3,5% su base annua. Il tasso di inattività si attesta sul 35,1% (-0,5% a livello congiunturale e -1,1% a livello tendenziale).
In generale, rileva l’Istat,  le ore complessivamente lavorate crescono dello 0,5% sul trimestre precedente e del 2,1% su base annua, con una variazione positiva del 5% del comparto agricolo.
L’occupazione complessiva, inoltre, cresce in modo sostenuto rispetto al trimestre precedente (+0,8%, 189 mila). La variazione positiva riguarda tutte le tipologie: i dipendenti a tempo indeterminato (+0,3%), quelli a termine (+3,2%) e gli indipendenti (+1,2%).