Secondo i dati elaborati dall’Istat, nel mese di Agosto 2016 l’Italia fa registrare un aumento congiunturale sia delle importazioni (+4,4%) che delle esportazioni (+2,6%). 

A trainare l’export, nel confronto con il mese precedente, sono le vendite di beni verso i mercati Ue (+3,9%), con un aumento più contenuto di quelle verso i paesi patrol-lineextra-europei (+0,9%). L’aumento delle esportazioni è determinato principalmente dalla crescita delle vendite di beni strumentali (+3,9%), di beni intermedi (+2,1%) e di beni di consumo non durevoli (+1,7%).
È particolarmente positivo il rendimento delle esportazioni su base annua. Ad agosto 2016, infatti, è da registrare un aumento tendenziale delle vendite all’estero dell’11,4%. Il risultato è, però, influenzato dal calendario che ha visto quest’anno, ad agosto, un giorno lavorativo in più. Al netto degli effetti del calendario la crescita dell’export è del 6,8%.

In questo caso a spingere le nostre esportazioni sono soprattutto i paesi asiatici. Crescono, infatti, le esportazioni verso la Cina (+28,2%), il Giappone (+24,3%) e i paesi ASEAN (+21%). Perdono otto punti percentuali, invece, le vendite di beni verso la Russia. Rimangono positivi i rapporti commerciali con i partner tradizionali italiani. C’è, infatti, un aumento tendenziale dell’export di quasi due punti percentuali, derivato sopratutto dall’aumento delle vendite di metalli di base e prodotti in metallo, esclusi macchine e impianti verso la Germania, di macchinari e apparecchi n.c.a. verso gli Stati Uniti e di autoveicoli verso Germania, Francia e Stati Uniti.
Per quanto riguarda, invece, l’import, l’Istat segnala un forte incremento degli acquisti da Turchia (+35,3%), Repubblica ceca (+32,9%), Stati Uniti (+24,9%), Svizzera (+20,5%) e Regno Unito (+20,3%).