Nel mese di febbraio 2017 diminuisce ancora il tasso di disoccupazione giovanile. Secondo la nota mensile dell’Istat sugli occupati ed i disoccupati nel mercato del lavoro italiano, la disoccupazione giovanile è scesa fino al 35,2%, arrivando così ai livelli minimi dal 2012. 

Si conferma così la tendenza emersa negli ultimi mesi che ha visto un netto calo del numero dei disoccupati di età compresa tra i 15 ed i 24 anni. In generale legge-di-stabilita-impresel’ultima rilevazione dell’Istat fornisce buone notizie per il mercato del lavoro italiano.
Nell’ultimo anno il numero degli occupati è aumentato di 294mila unità (+1,3%). La crescita – sottolinea l’Istat – riguarda sia i lavoratori dipendenti (+280 mila, di cui +178 mila a termine e +102 mila permanenti) sia in misura più contenuta gli indipendenti (+14 mila).
Si conferma, inoltre, la dinamica evidenziata nei mesi precedenti, ovvero l’incidenza maggiore degli occupati ultra-cinquantenni. L’aumento dell’età pensionabile e l’invecchiamento progressivo della popolazione hanno provocato uno scarso ricambio generazionale nel mercato del lavoro italiano. Basti pensare che nell’ultimo anno il numero di occupati over 50 è cresciuto addirittura di 400mila unità, a fronte di un aumento più contenuto (+15mila unità) fatto registrare dalla classe di età 15-24 anni.

La nota mensile dell’Istat mostra dei segnali positivi anche sul fronte disoccupazione. Nel mese di febbraio, infatti, il tasso di disoccupazione si attesta all’11,5%, in calo dello 0,3% su base mensile e dello 0,2% su base annua. Come detto, diminuisce anche il tasso di disoccupazione giovanile che nel mese di febbraio arriva al 35,2%, in calo di 1,7 punti percentuali rispetto al mese precedente.
Più controverso, infine, il dato sugli inattivi. Rispetto al mese precedente, infatti, il numero di inattivi aumenta dello 0,4%, mentre su base annua c’è addirittura una riduzione di 380mila unità della quantità di persone che non lavorano e non cercano lavoro.