Il Mezzogiorno può vantare una maggiore presenza di reti internet a fibra ottica rispetto al Nord. 

Lo rivela La Repubblica, anticipando i dati del nuovo osservatorio di Sos Tariffe. Secondo questa indagine solo il 16,28% dei comuni italiani sono coperti dalla fibra ottica, con alcune regioni come il Trentino Alto Adige, il Piemonte e l’Abruzzo che hanno una copertura pressoché inesistente .
Al primo posto troviamo invece la Calabria, dove il 56,67% dei comuni sono coperti dalla fibra ottica; seguono Campania (41,02%), Toscana, Puglia e Sicilia.
C’è un aspetto particolarmente interessante emerso dai dati dell’osservatorio di Sos Tariffe. Nel 70% dei casi la banda larga è arrivata nel Mezzogiorno solo grazie ad investimenti pubblici, legati a risorse europee o nazionali. I privati hanno trovato, invece, poco conveniente investire al Sud.

connessione-internetL’Italia, in coerenza con l’Agenda Europea 2020, si è impegnata a garantire entro il 2020 una connessione fino a 100 mega per l’85% dei cittadini italiani e una copertura del 100% per la connessione fino a 30 mega. Per raggiungere questo traguardo ambizioso sono stati investiti 5 miliardi e indetti diversi bandi regionali per dotare i singoli comuni delle infrastrutture adeguate.
Come è possibile notare sul sito di monitoraggio del Piano strategico Banda Ultra Larga, al momento il 71,5% della popolazione italiana è raggiunta da una connessione a 30 Mbps, mentre solo il 23,1% è coperto da una connessione a 100 Mbps.

Sicuramente ci sono stati dei passi in avanti notevoli rispetto all’anno di inizio del piano (2015), quando solo il 26,4% dei cittadini poteva usufruire di una connessione a 30 mega. Siamo però ancora distanti dagli obiettivi posti 3 anni fa e non sarà facile raggiungerli entro il 2020.
Tant’è vero che, come riporta Repubblica, in quasi tutti i casi la velocità reale è di gran lunga inferiore rispetto a quella commercializzata dagli operatori. La velocità media di download, ad esempio, è inferiore a 50 Megabit in quasi tutte le regioni fatta eccezione per la Sicilia e solo il 13% degli utenti ha superato i 90 mega effettuando uno speed test.
Non basterà, però, lavorare solo sulle infrastrutture. Sarà necessario migliorare anche le competenze digitali dei cittadini: come rivela la Commissione europea, infatti, solo il 55% dei cittadini italiani possiede la banda larga fissa contro il 74% della media europea, proprio a causa della scarsa conoscenza delle potenzialità della fibra ottica.