Nel 2015 aumenta dell’1,4% il numero di lavoratori dipendenti nel settore privato. Secondo l’Inps, infatti, siamo passati dagli 11 milioni e 740 mila dipendenti del 2014 agli 11 milioni e 900mila del 2015. 

La crescita del numero di occupati è determinata soprattutto dagli incentivi fiscali inseriti nella Legge di Stabilità 2015 che prevedeva sgravi contributivi fino a 8.060 euro per le nuove assunzioni con contratti a tempo indeterminato. A confermare questa tendenza sono anche i dati sulle tipologie contrattuali degli impiegati nel 2015
voucher lavoroNell’85% dei casi, infatti, i lavoratori dipendenti hanno un contratto a tempo indeterminato. Il boom dei rapporti stabili è destinato, però, a sgonfiarsi nel 2016 a causa della riduzione degli incentivi fiscali. Il mercato del lavoro italiano ha vissuto in questi mesi un rendimento altalenante, nonché dipendente dalla presenza o meno di incentivi per le nuove assunzioni. Per questo motivo il Governo ha deciso di re-introdurre la de-contribuzione totale, limitandola però solamente alle aziende del Mezzogiorno che assumono giovani fino a 24 anni. Vedremo nei prossimi mesi che effetti avrà questo pacchetto di incentivi in un contesto, come quello meridionale, dove il tasso di disoccupazione giovanile supera abbondantemente il 50%.

Tornando all’indagine dell’Inps, se ci soffermiamo sulle tipologie di lavoratori, a primeggiare sono gli operai, con 6 milioni e 270 mila unità (52,6% del totale dei lavoratori dipendenti); seguono gli impiegati (37,7%), gli apprendisti e i quadri (entrambi al 3,1%) e i dirigenti (0,8%).
Sempre oggi l’Istat ha reso note le previsioni sull’economia italiana, evidenziando come per il 2016 sia prevista una crescita del Pil in termini reali dello 0,8%, mentre per il 2017 la variazione positiva dovrebbe essere dello 0,9%.
Per quanto riguarda l’occupazione, invece, secondo l’Istat nel 2o16 ci dovrebbe essere una riduzione del tasso di disoccupazione, che arriverà a fine anno all’11,5%. Nel 2017 dovrebbero continuare i miglioramenti del mercato del lavoro italiano, con un aumento degli occupati dello 0,6% e la diminuzione del -0,2% della disoccupazione (11,3%).