Sarà Giorgio Mercuri, attuale presidente dell’Alleanza delle cooperative agroalimentari italiane, il nuovo coordinatore di Agrinsieme. 

La sua nomina è arrivata stamattina nel corso della presentazione del programma di lavoro per l’anno 2017. Agrinsieme è una delle realtà più grandi dell’agroalimentare italiano, raggruppando al proprio interno Cia, Confagricoltura, Copagri e l’Alleanza delle cooperative agroalimentari italiani. Il nuovo presidente di Agrinsieme verrà direttamente dal mondo della cooperazione.
Il foggiano Mercuri gestisce, infatti, da diversi anni la cooperativa agricola Giardinetto, impresa attiva nel campo della produzione degli ortaggi freschi (tra i quali spicca la coltivazione di asparagi) e che può contare su 150 soci produttivi, ai quali la cooperativa fornisce assistenza agronomica e logistica, mezzi tecnici, oltre ad occuparsi anche della commercializzazione dei prodotti orticoli. Nel 2007 Mercuri è stato eletto presidente di Confcooperative Foggia; dal 2013 invece è presidente di Fedagri e dell’Alleanza delle Cooperative agroalimentari, un universo da 5.000 cooperative, con 80.000 soci produttori e più di 35 miliardi di euro di fatturato.

Mercuri succederà a Dino Scanavino, attuale presidente di Cia, che ha guidato Agrinsieme nell’ultimo anno e mezzo. Uno dei principali obiettivi del nuovo coordinamento sarà la lotta al caporalato. In merito verrà chiesto al Governo di rivedere tutte quelle norme che al momento penalizzano le imprese sane.
Sarà fondamentale, inoltre, risollevare il settore agricolo dal punto di vista occupazionale “La strada per uscire dal tunnel nero di crisi profonda – dichiara Mercuri – è la specializzazione e l’innovazione. Solo così si possono abbassare i costi, ridurre gli sprechi, ad esempio dell’acqua, ottimizzare gli interventi e ridurre l’utilizzo anche di sostanze chimiche in difesa dell’ambiente”.
In un momento così difficile per l’economia e l’agroalimentare italiano sarà fondamentale – secondo Mercuri – lavorare in maniera più stretta con i sindacati e l’industria alimentare, rendendo così la filiera agroalimentare un blocco unico in grado di valorizzare a pieno le produzioni italiane.