Il Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione ha indetto un bando per progetti transazionali di integrazione dei migranti. 

Vengono messi a disposizione 17 milioni di euro che andranno a coprire fino al 90% dei costi dei progetti presentati (la soglia massima di spesa è di 750.000 euro).
Le iniziative proposte dovranno essere realizzate sotto forma di partnership coinvolgendo almeno 3 organizzazioni provenienti da due paesi diversi dell’Unione Europea (tranne la Danimarca che non partecipa al fondo). I soggetti coinvolti possono essere enti pubblici, organizzazioni non profit e organizzazioni internazionali. migranti lampedusaSono ammessi anche enti for profit solo in qualità di co-applicant e in ogni caso la loro partecipazione non dovrà avere fine di lucro.
Sono due gli obiettivi del bando: promuovere la partecipazione attiva dei migranti nelle società di accoglienza e sostenere attività preparatorie all’arrivo e all’accoglienza di migranti ricollocati o reinsediati.
Per quanto riguarda la promozione della partecipazione attiva dei migranti nelle società di accoglienza, i progetti presentati dovranno prevedere iniziative concrete per l’inclusione dei migranti attraverso ad esempio programmi di formazione e di gestione delle diversità; i beneficiari saranno chiamati inoltre a diffondere esperienze positive in termini di inclusione dei migranti già sperimentate in altri contesti.

Il secondo obiettivo del bando, quello inerente le attività preparatorie all’arrivo e all’accoglienza di migranti ricollocati o reinsediati, necessita di azioni più complesse. Per consentire l’effettiva integrazione dei migranti nella società di arrivo sono fondamentali attività sia prima che dopo l’approdo del migrante.
I soggetti beneficiari dovranno proporre corsi di lingua prima della partenza e predisporre iniziative di formazione sull’ordinamento giuridico del paese di arrivo e su come accedere ai servizi.
Le attività per facilitare l’inclusione sociale dovranno ovviamente proseguire dopo l’arrivo del migrante attraverso l’apprendimento della lingua e lo studio delle caratteristiche socio-culturali del paese d’accoglienza, la conoscenza dei diritti e dei doveri. Il migrante dovrà avere anche la possibilità di migliorare le proprie competenze per trovare più facilmente un’occupazione ed effettuare attività di volontariato nella comunità locale per aumentare così gradualmente il proprio livello di integrazione.
Le domande di partecipazione dovranno essere presentate entro il 28 febbraio 2017.