A dicembre saldo IMUSono chiamati alla cassa tutti i cittadini possessori di immobili, entro il territorio italiano e non, per il pagamento dell’ultima rata dell’IMU (Imposta Municipale Unica) entro e non oltre il 17 dicembre p.v.. Sebbene i Comuni abbiano ormai le ore contante per la delibera delle nuove aliquote definitive (oggi, 31/10 è l’ultimo giorno), sono in realtà ancora in alto mare e, in virtù della lentezza elefantiaca della macchina burocratica,  i Caf avevano provato ad avanzare una proposta di proroga, seppur di breve periodo, portando il termine ultimo al 31 dicembre.

Ma il ministro dell’Economia, Vittorio Grilli, nega la proroga affermando che il Ministero non ha in programma alcuna delibera che modifichi i termini di scadenza. Si correranno, quindi, tutti i rischi che ne derivano da questo caos, compreso quello del pagamento in ritardo da parte dei cittadini, con l’obbligo poi, di ricorrere alla formula del ravvedimento operoso (utilizzabile fino al 18 giugno 2013, data di scadenza della prima rata IMU 2013) sommando alla cifra calcolata anche le quote di interessi e sanzioni.

Altra lamentela avanzata dai contribuenti è in merito alla mancata pubblicazione del modello di dichiarazione IMU, solitamente reso noto da Agenzia delle Entrate e dai Comuni stessi, fruibile ai cittadini e agli Enti preposti, tramite i loro siti internet istituzionali. Con l’ICI i comuni mandavano i bollettini a casa e si doveva solo procedere al pagamento entro i termini di scadenza previsti dalla legge, con l’IMU è tutto lasciato al caso. E’ il primo anno e si da il beneficio del dubbio ai tecnici del ministero e agli esperti preposti, ma i cittadini non dovrebbero andarci di mezzo. Oltre al danno degli importi stratosferici, la beffa? No, grazie.