Nella giornata di mercoledì, nel corso dell’audizione alla Commissione Lavoro della Camera dei Deputati, il presidente dell’Inps Tito Boeri ha fornito i dati sull’utilizzo dei voucher, dichiarando che tra i maggiori utilizzatori, in rapporto al numero di committenti, ci sono le organizzazioni sindacali e le cooperative. 

In base ai dati a disposizione dell’Inps, 408 cooperative e mutue assicuratrici hanno utilizzato 2.397.995 buoni lavoro, corrispondenti a 5.877 voucher per committente. Solo i sindacati, con 7.777 voucher per committente, ne fanno un utilizzo più intenso.
gardini confcooperative calabriaIl presidente dell’Alleanza delle Cooperative, Maurizio Gardini, è intervenuto sul tema spiegando la posizione del mondo della cooperazione: “Denunciamo da anni l’azione delle false cooperative che usano le forme di lavoro più variegate per fare dumping sul mercato“.
Il tema delle false cooperative è centrale all’interno del dibattito interno alle organizzazioni di rappresentanza di matrice cooperativa. Oltre a provocare un danno d’immagine enorme a tutto il mondo della cooperazione, le false cooperative innescano meccanismi di concorrenza sleale ai danni delle altre coop e delle imprese tradizionali.
Per questo motivo è fondamentale dotarsi degli anticorpi giusti. Gardini a tal proposito ha auspicato che venga approvata al più presto la proposta di legge sulle false cooperative, presentata dall’Alleanza, che prevede controlli più forti e l’espulsione immediata di chi non si sottopone alla revisione delle centrali di rappresentanza.

Gardini si è dichiarato, inoltre, favorevole ad un utilizzato tracciato e limitato dei voucher, utili soprattutto alle coop agricole nei periodi di raccolta. I voucher, sono nati proprio come una forma di lavoro accessorio per regolamentare il lavoro nero stagionale, praticato soprattutto in agricoltura, e per dare la possibilità a giovani ed anziani di essere occupati in limitati periodi dell’anno.
Nelle ultime legislature, però, è stato via via innalzato il limite di utilizzo provocando un vero e proprio boom dello strumento, soprattutto in settori come quello dell’edilizia, del commercio e del turismo.
In tante aziende, i buoni lavoro hanno quasi del tutto sostituito il lavoro subordinato. Per questo motivo il Governo starebbe pensando ad una modifica della normativa, mentre la Cgil ha promosso un referendum per l’eliminazione completa dei voucher. La consultazione è stata approvata dalla Corte Costituzionale e dovrebbe svolgersi la prossima primavera.