A partire dal 20 luglio per costituire una startup non è più obbligatorio effettuare un atto pubblico dal notaio, ma basta compilare un modulo online ed applicare la firma digitale dei componenti dell’impresa. 

La nuova procedura ha scatenato subito la protesta dei notai che, tramite il Consiglio nazionale del notariato, hanno fatto ricorso al Tar (fissata l’udienza per il 15 febbraio 2017). A detta dei notai, la nuova legge favorirà i fenomeni del riciclaggio e le infiltrazioni della criminalità nelle startup, non essendo garantito il controllo dell’identità dei componenti dell’azienda.
startup-onlineSecondo il Mise, al contrario, la nuova modalità presenta diversi aspetti positivi come l’abbattimento dei costi per gli startupper e la semplificazione degli oneri burocratici, garantendo allo stesso tempo la verifica dell’identità dei sottoscrittori attraverso la firma digitale.
Dopo i primi mesi di sperimentazione, il Ministero dello Sviluppo Economico ha pubblicato i dati sulle startup innovative che hanno deciso di adottare questa procedura. Fin qui sono 57 le imprese che hanno utilizzato la modalità online, di queste 23 sono in corso di iscrizione e 34 sono già diventate ufficialmente startup.
In generale, chi ha scelto di non passare dal notaio ha svolto l’intera procedura in maniera autonoma; solo tre aziende, infatti, hanno chiesto l’ausilio delle Camere di Commercio.

Per quanto riguarda, invece, i profili delle suddette startup, la maggior parte sono attive nel campo dei servizi, nello specifico 8 si occupano di produzione di software e 7 operano nel settore manifatturiero. Dieci di esse invece hanno un capitale compreso tra i 5mila ed i 10mila euro.
Le regioni con la maggiore concentrazione di startup costituite online sono la Lombardia (7) e la Toscana (5), mentre nel Mezzogiorno sono 3 (2 in Puglia e 1 in Sicilia) le aziende formate con la nuova modalità.
Se volete formare una startup e intendete seguire la procedura online, la piattaforma messa a disposizione dal Ministero è Atti Startup ed è necessaria l’iscrizione per poter usufruire dei servizi online.