Il Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, nato da un accordo tra Fondazioni di origine bancaria e Governo, mette a disposizione 115 milioni di euro per le organizzazioni del Terzo settore, le scuole, le università e le amministrazioni pubbliche. 

Il Fondo, istituito presso l’Acri (Associazione di Fondazioni e di Casse di Risparmio), è finanziato attraverso le risorse delle fondazioni di origine bancaria come Fondazione Cariplo e Fondazione Con il Sud, che ricevono un contributo statale sotto forma di credito d’imposta corrispondente al 75% delle risorse investite.
Negli ultimi giorni sono stati indetti i primi due bandi per il contrasto della povertà educativa. 69 milioni saranno destinati all’avviso “Prima infanzia” che si rivolge ai bambini da 0 a 6 anni; 41 milioni, invece, verranno erogati per il progetto “Adolescenza”, rivolto ai ragazzi di età compresa tra gli 11 ed i 17 anni.
Il soggetto attuatore dei due bandi è l’impresa sociale Con i bambini, organizzazione partecipata per intero da Fondazione Con il Sud.

Per quanto riguarda “Prima infanzia“, l’obiettivo è migliorare i servizi educativi e di cura per i bambini di età compresa tra 0 e 6 anni, soprattutto quelli microcredito-emiliache vivono in contesti territoriali disagiati. Verranno premiati quei progetti in grado di migliorare l’accessibilità dei servizi e di promuovere l’innovazione.
Nello specifico si cercherà di potenziare l’offerta relativa ad asili nido e scuole di prima infanzia attraverso programmi che vadano incontro alle esigenze economiche e non delle famiglie disagiate. Vengono promosse, ad esempio, forme di pagamento non economiche delle rette scolastiche e maggiore flessibilità in termini di orari.
I progetti dovranno anche sperimentare nuovi modelli di conciliazione vita/lavoro per i genitori e studiare un’offerta scolastica in grado di integrare diversi servizi (educativi, sociali, sanitari, culturali, ecc.)

Il bando “Adolescenza” si rivolge invece ai ragazzi di età compresa tra gli 11 ed i 17 anni ed intende contrastare e prevenire l’abbandono scolastico. Per raggiungere questo obiettivo, l’avviso promuoverà quei progetti in grado di coinvolgere tutti gli attori del sistema di apprendimento, ovvero insegnanti, genitori e operatori sociali, e di rendere la scuola come un luogo di formazione della personalità attraverso attività che coinvolgano il tempo libero degli studenti.
La scuola diventerà così non solo il centro della formazione dell’individuo, ma il vero e proprio baricentro dell’intera comunità.

Sia il bando “Prima infanzia” che quello “Adolescenza” propongono un approccio di Welfare comunitario. Il coinvolgimento di tutti gli attori sociali è infatti fondamentale per attivare i processi di socializzazione e di inclusione sociale troppo spesso assenti tra le persone disagiate.
Gli avvisi si rivolgono a partnership basate su “accordi paritetici” tra due o più soggetti di cui almeno uno appartenente al Terzo Settore. È prevista anche la partecipazione di amministrazioni locali, scuole ed università. Verranno formate due graduatorie: una che riguarda quei progetti che coinvolgono una sola regione e che avranno un budget compreso tra i 250mila euro ed i 1 milione; i progetti, invece, che coinvolgeranno più regioni avranno un budget compreso tra 1 e 3 milioni di euro.
Il termine per presentare la domanda è il 16 gennaio per il bando “Prima infanzia” e l’8 febbraio per quello dell’”Adolescenza”.