Continua il processo di aggregazione che coinvolge le associazioni di categoria delle cooperative. Il processo di formazione dell’Alleanza delle Cooperative è in fase di completamento sia a livello nazionale che locale. 

Nella giornata di ieri, ad Udine, si è aggiunto un ulteriore tassello con l’assemblea costitutiva dell’Alleanza delle Cooperative del Friuli Venezia Giulia. L’organizzazione di rappresentanza che unisce Legacoop, Confcooperative e Agci può contare su 377.777 soci, 33.971 occupati, 887 associate ed un un valore della produzione di oltre 2 miliardi di euro.
L’assemblea, composta da 45 rappresentanti delle tre centrali, ha eletto come presidente Enzo Gasparutti, attuale presidente di Legacoop; svolgeranno, invece, il ruolo di co-presidente Adino Cisilino e Giuseppe Graffi Brunoro.
L’ufficio di presidenza sarà composto da nove membri: Giuseppe Graffi Brunoro, Flavio Sialino, Mauro Perissini, Enzo Gasparutti, Roberto Sesso, Gian Luigi Bettoli, Adino Cisilino, Emanuele Cruder, Andrea Carlini.
Come avviene per l’Alleanza delle cooperative a livello nazionale, anche in Friuli il presidente rimarrà in carica per un anno e sarà sostituito da uno dei due co-presidenti in base al criterio dell’alternanza.

La nuova organizzazione di rappresentanza intende interpretare i cambiamenti della società e dell’economia attuale. Nascono nuovi bisogni e nuovi modelli economici. Le vecchie visioni del mondo, invece, legate principalmente all’ideologia comunista, socialista e cattolica sono destinate ad essere superate.
Tutti questi cambiamenti, accelerati dal processo di secolarizzazione e dalla rivoluzione tecnologica, impongono anche un ripensamento dei modelli organizzativi. Di qui la scelta delle centrali cooperative di intraprendere un percorso comune e di costruire un’organizzazione che sia una sintesi dei percorsi portati avanti in decenni di storia da Agci, Confcooperative e Legacoop.
La società è in costante movimento – ha dichiarato il neo presidente dell’Alleanza delle Cooperative Fgv, Enzo Gasparuttie il cambiamento è, ormai da anni, il leitmotiv che la caratterizza; in questo conteso, in cui cambiano gli assetti istituzionali, pensiamo ad esempio alla soppressione delle Province in regione, in cui emergono nuove sfide per rimanere sul mercato o trovare nuovi spazi e dove si avvertono profondi mutamenti socio-economici, è necessario rivedere anche il modo di interloquire con le istituzioni e di rappresentare il territorio e le categorie sociali ed economiche che in esso vivono e lavorano. In queste trasformazioni noi, uniti, rinnovando in primis le nostre organizzazioni interne, vogliamo essere protagonisti della rinascita di questo Paese affrontando i problemi, proponendo soluzioni, combattendo l’illegalità”.