Sono 23.576 i beni immobili confiscati alle mafie. Molti di questi, però, non sono ancora stati assegnati, sia per ragioni di tipo burocratico che per l’assenza di progetti realmente validi. 

La Fondazione Con il Sud ha deciso allora di aumentare le risorse destinate al bando sulla valorizzazione dei beni confiscati alle mafie, portando la cifra complessiva dai 4,5 milioni di euro del 2013 ai 7 milioni del nuovo bando, grazie anche al sostegno economico della Fondazione Peppino Vismara. Nell’elaborazione degli obiettivi dell’iniziativa sono state coinvolte anche l’Anci e Avviso pubblico, che saranno chiamate a velocizzare nei prossimi le procedure di assegnazione dei beni per consentire alle organizzazioni di partecipare all’iniziativa.
Il bando si rivolge alle organizzazioni del Terzo settore operanti nelle regioni della Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia. Nello specifico vengono individuate le seguenti tipologie di enti che potranno presentate la propria proposta progettuale:

  • associazione (riconosciuta o non riconosciuta);
  • cooperativa sociale o loro consorzi;
  • ente ecclesiastico;
  • fondazione;
  • impresa sociale.

I partecipanti dovranno svolgere attività coerenti con le finalità della Fondazione ed essere attive da almeno due anni. Ciascuna fondazione con il sudorganizzazione dovrà inoltre attivare una partnership con almeno un altro ente senza scopo di lucro. Possono essere coinvolti anche soggetti del mondo delle istituzioni, dell’università, della ricerca e al mondo economico. La partecipazione delle imprese for profit, però, non dovrà essere orientata al profitto, ma al semplice apporto di competenze e risorse finanziarie per la realizzazione della proposta progettuale.
Sono due gli ambiti di intervento del bando:

  • Avvio di nuove attività di imprenditorialità sociale o attività economicamente sostenibili su beni di recente o nuova assegnazione;
  • Rafforzamento e ampliamento di attività di economia sociale già esistenti ed operative.

I partecipanti dovranno dimostrare l’effettiva utilizzabilità del bene per i prossimi dieci anni  in modo da collaborare allo sviluppo socio-economico del territorio di riferimento. I progetti saranno chiamati a creare lavoro e valore sociale nelle comunità, contribuendo al ripristino dell’etica e all’integrazione lavorativa di soggetti svantaggiati, compresi i migranti.
La durata del progetto dovrà essere minimo 24 mesi e massimo 48 mesi, mentre l’eventuale ristrutturazione del bene non potrà eccedere la metà della durata dell’intero progetto. La Fondazione con il Sud mette a disposizione un contributo di massimo 500.000 euro, con il 30% dell’intera somma progettuale che verrà erogato sotto forma di anticipo.
La scadenza dell’avviso è fissata per il 15 febbraio 2017. Per ulteriori informazioni potete consultare il bando.