Fondazione Cariplo: 14 milioni per aiutare il settore della cultura

Il mondo della cultura e dello spettacolo ha sofferto più di chiunque altro le chiusure imposte dall’emergenza Coronavirus. Per questo motivo non solo le istituzioni, ma anche i privati si stanno muovendo per aiutare i lavoratori e le imprese del comparto.

In questa direzione vanno le risorse stanziate da Fondazione Cariplo che attraverso il suo Consiglio d’Amministrazione ha destinato complessivamente 14,5 milioni per sostenere il settore della cultura.  Dal 1991, anno in cui è nata la Fondazione, sono stati investiti 1 miliardo e 200 milioni di euro per realizzare 14mila progetti in ambito Arte e Cultura. Investimenti importanti che hanno contribuito alla crescita di un settore strategico e centrale nel nostro Paese.

Le iniziative di Fondazione Cariplo

Nei giorni scorsi Fondazione Cariplo ha approvato tre provvedimenti per la ripartenza del mondo della cultura, con un focus sui giovani, sulla promozione della lettura e sulla valorizzazione dei beni culturali
Nello specifico sono stati previsti:

  • 9,5 milioni di euro a sostegno di 94 progetti che puntano alla ripresa delle attività culturali, alla promozione del benessere delle persone e allo sviluppo delle comunità, con un’attenzione particolare ai giovani e alle fasce della popolazione più colpite dalle conseguenze dell’emergenza sanitaria.
  • 3 milioni di euro per 75 progetti per promuovere la lettura come pratica quotidiana per fasce sempre più ampie della popolazione, in modo da favorirne l’inclusione sociale, economica, culturale.
  • 2 milioni di euro per il nuovo bando “SOS Patrimonio”. L’iniziativa sostiene interventi sul patrimonio storico-architettonico di pregio, anche in considerazione della significativa contrazione delle risorse dedicate alla conservazione dei beni culturali, avvenuta nel 2020, a causa delle nuove priorità legate all’emergenza sanitaria da Covid-19.

Soprattutto nei momenti di crisi – sottolinea Giovanni Fosti, Presidente di Fondazione Cariplo – non possiamo permetterci di perdere ciò che rende il nostro territorio attrattivo e ricco di significato: l’azione di soggetti che creano e diffondono cultura rende le nostre comunità più unite e la presenza di beni storico-architettonici genera un valore simbolico, culturale e anche economico. Abbiamo un grande bisogno di bellezza, per questo Fondazione ritiene cruciale continuare a investire in Arte e Cultura, proteggendo il patrimonio esistente, fatto di competenze e di luoghi, e sostenendo percorsi che ne moltiplichino gli effetti in termini di coesione e di sviluppo sul territorio.

Una ripartenza complicata

Le ultime settimane sono state sicuramente una boccata d’ossigeno per gli eventi culturali e musicali, per gli spettacoli e le rappresentazioni teatrali. La ripresa delle attività con una parziale presenza del pubblico è un bel segnale per il Paese e l’intero comparto culturale, ma chiaramente non può bastare dopo più di un anno di chiusure e restrizioni.

Emblematici in tal senso i dati segnalati da Fondazione Cariplo che riporta come, per i loro bandi, siano arrivate ben 639 richieste per un fabbisogno complessivo di 66 milioni di euro. Richieste, dunque, ben più alte rispetto alle risorse stanziate dalla Fondazione.

Questi numeri dovrebbero far riflettere le istituzioni. Non bastano i fondi e gli aiuti previsti fin qui e non può bastare neppure la pur lodevole re-introduzione del 2 per mille per la cultura. Il settore sta vivendo un momento di crisi drammatica: urgono allora interventi sistemici es strutturali per rilanciare un comparto che storicamente rappresenta il cuore pulsante del nostro Paese.

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