Pierre Moscovici da Washington sembra sposare le tesi del Presidente del Consiglio Matteo Renzi, in tema di flessibilità in Europa. Seppur con dei paletti ben precisi,  evidenzia come serva supportare i Paesi che vogliono investire per la crescita e il miglioramento infrastrutturale.

La Flessibilità in Europa come tutti ricorderete è stata la causa della rottura tra l’Italia e Francia e Germania al vertice di Bratislava, con Renzi che aveva sbattuto la porta e parlato a muso duro contro le politiche europee troppo austere ed incapaci di dare risposte in questo momento di crisi migratoria, soprattutto, per un Paese di frontiera come l’Italia.

Le parole del commissario Pierre Moscovici arrivano a margine di una riunione del Fondo Monetario Internazionale, un luogo simbolo delle politiche economiche globali e, dunque, non può essere casuale che queste parole arrivino proprio lì ed ora. Certo tutto dovrà come sempre passare al vaglio della Commissione Europea, ma forse l’Italia potrà beneficiare di maggiore flessibilità soprattutto per rispondere alle due emergenze più impellenti: la ricostruzione post-sisma del Centro Italia e l’accoglienza dei migranti, che sicuramente in questi ultimi giorni di mare buono tornerà a salire.

Vedremo se quella che sembra un’apertura di fatto agli investimenti italiani, in alcuni settori strategici vista l’emergenzialità, si tramuterà poi in una risposta chiara della commissione europea, che da qui ad un mese dovrà vagliare ed approvare i piani di economia e finanza degli stati membri.