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False cooperative: i dati sulla revisione nel primo trimestre 2016

28 Aprile 20162 min read

Il Ministero del Lavoro, di concerto con il Mise e le organizzazioni di rappresentanza delle cooperative, sta intensificando le procedure di revisione contabile delle cooperative. 

L’obiettivo è scovare le cosiddette false cooperative, ovvero quelle imprese che sfruttano i vantaggi fiscali insiti nel modello cooperativo per ottenere ritorni personali senza perseguire alcun fine mutualistico.
I dati relativi al primo trimestre 2016 sono alquanto preoccupanti. È aumentato, innanzitutto, il numero di coop revisionate, passate da 905 del periodo gennaio-marzo 2016 a 934 dello stesso arco temporale del 2016.
A destare scalpore, però, è la quantità di cooperative irregolari: sono 497 (più del 50%) le imprese sociali che presentano delle irregolarità con 3.768 lavoratori irregolari (nel 2015 sono stati 3.580), di cui 399 “in nero” (294 nel 2015).
C’è, dunque, una crescita cospicua del fenomeno della falsa cooperazione, che le istituzioni e le associazioni di rappresentanza dovranno contrastare attraverso un controllo capillare del territorio e una nuova normativa.

A tal proposito l’Alleanza delle Cooperative italiane, ovvero l’organizzazione che unisce le tre principali centrali cooperative (Agci, Confcooperative e Legacoop), ha portato avanti nei mesi scorsi una raccolta firme per una proposta di legge popolare contro le false cooperative.
L’iniziativa ha raccolto oltre 100.000 sottoscrizioni ed è stata presentata in Parlamento. La legge prevede l’immediata espulsione dall’Alleanza delle coop non sottoposte a revisione ed un maggiore coordinamento tra il Mise, il Ministero del Lavoro e le organizzazioni di rappresentanza delle coop per effettuare controlli realmente efficaci.
Proprio ieri l’Alleanza delle cooperative ha partecipato ad un’audizione in Senato su questo tema: “Nel ringraziare per questa convocazione – ha dichiarato il presidente di Legacoop e copresidente dell’Alleanza Mauro Lusettiesprimiamo grande apprezzamento per i due disegni di legge, presentati dal senatore Caleo e dalla Regione Lombardia che riprendono integralmente i contenuti della proposta di legge popolare per la quale nei mesi scorsi abbiamo raccolto oltre 100mila firme in tutto il Paese”.
Anche alla luce dei dati pubblicati ieri, urge un’accelerazione nell’iter legislativo sulla falsa cooperazione. Il sentiment dell’opinione pubblica nei confronti delle coop è ai minimi storici: è necessario un cambio di rotta per ripulire dall’interno il movimento cooperativo e valorizzare le realtà virtuose.

Giuseppe Critelli

Laureato in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali, scrivo perché credo nella forza narrativa e sociale della comunicazione. Osservo e racconto la buona cooperazione. Twitter-addicted, seguo lo sport in ogni sua forma e/o manifestazione.

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