Eolico off shoreLo sviluppo di tecnologie che possano contrastare una sempre più temuta crisi energetica è una delle sfide che sta impegnando l’industria e gli scienziati di tutto il mondo.

La crescita esponenziale della domanda non fa che aggravare la situazione; infatti, attualmente il pianeta consuma oltre 18 terawatt di energia, ovvero 15 mila miliardi di watt, e la maggior parte di questi, oltre 85%, sono prodotti esclusivamente da combustibili fossili.

Negli ultimi anni  si è puntato molto sull’energia rinnovabile (geotermico, eolico, solare, legno), tuttavia, la potenza totale installata è meno del 1% del fabbisogno mondiale; in particolare, secondo l’ultimo report annuale del World Wind Energy Association, la produzione mondiale di energia eolica è di appena 400 megawatt (400 milioni di watt).

Una novità molto interessante emersa da un recente studio, pubblicato dal The Carnegie Institution for Science, restituisce dei numeri precisi riguardo all’effettiva energia disponibile nel vento ad altra quota, denominato HAWP: High-altitude wind power.

Che il vento sviluppasse molta più potenza in altitudine che al suolo era noto già nel IXX secolo, ma i numeri sono davvero da capogiro: 1800 TW (terawatt) che fin ora sono stati del tutto inutilizzati; questa, rappresenta una fonte di energia che, una volta incanalata, soddisferebbe il fabbisogno energetico di oltre 100 pianeti terra.

Tuttavia ci sono ancora teorie contrapposte riguardo i possibili effetti sul clima provocati da un massiccio sfruttamento del HAWP. Non ci resta che aspettare che  nuovi studi risolvano questo dibattito, o almeno così si spera!

Intanto, molte società hanno incominciato a sviluppare prototipi basati su tecnologie diverse: dal kite alle turbine aerostatiche; e attualmente ci troviamo in una fase di sviluppo tecnologico molto avanzato.

Ci aspettiamo, perciò, di vedere da qui a qualche anno l’installazione della prima “wind farm” ad alta quota!

Kitegen - Eolico d'alta quota (High-altitude wind power)