Promozione dell’educazione alimentare, della produzione sostenibile e del consumo consapevole. Sono questi gli obiettivi della Fondazione Fico, l’organizzazione nata in questi giorni a Bologna sotto l’impulso, tra gli altri, di Coopfond, CAAB, Enpav ed Enpam. 

L’istituzione della Fondazione rientra all’interno del più ampio progetto Fico, la fabbrica italiana contadina. Si tratta di un enorme parco dedicato al cibo (alcuni lo hanno già soprannominato come la Disneyland del cibo), che accoglierà al proprio interno ristoranti, botteghe e laboratori, con la possibilità ovviamente pure di degustare alcuni prodotti tipici locali.
Anche la Fondazione Fico opererà dentro la fabbrica italiana contadina: sarà il braccio divulgativo e formativo di Fico. Come ha dichiarato Andrea Segrè, presidente della Fondazione, la nuova organizzazione agirà su tre livelli: formazione e didattica per la scuola, ricerca scientifica, promozione.
Si cercherà di promuovere la cultura dell’alimentazione sana, in quanto strumento per abbattere i rischi di malattie cardiovascolari e agricoltura lombardiatumorali. La Fondazione Fico sarà una prosecuzione ideale di Expo, dove i temi della sostenibilità, della lotta agli sprechi e del consumo consapevole hanno svolto un ruolo centrale.
Oggi i consumatori prestano maggiore attenzione alla provenienza delle materie prime e ai metodi produttivi, dichiarando di essere disposti a pagare di più per alimenti sani e sostenibili.
Diventa, dunque, fondamentale promuovere questi valori e bisogna farlo partendo proprio dalle scuole.

Anche la cooperazione parteciperà alle attività della Fondazione Fico. Coopfond, ad esempio, è tra i soci fondatori e sarà parte attiva nello sviluppo delle iniziative del nuovo organismo: “Lo sviluppo sostenibile, l’attenzione alle future generazioni, il benessere della comunità, la promozione dell’educazione e della cultura fanno parte dei valori fondanti della cooperazione – ha dichairato il direttore generale di Coopfond Aldo Soldiper questo il fondo ha scelto di contribuire, in veste di socio fondatore, alla nascita della Fondazione FICO“.
Il 2017, dunque, potrà essere l’anno dell’agroalimentare italiano e di un cambio di prospettiva nella dieta e nella salute dei consumatori. E Fico sarà uno dei contenitori di una rinnovata consapevolezza da parte degli operatori agroalimentari e dei consumatori stessi.