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Decreto Milleproroghe: le principali novità in arrivo!

19 Febbraio 20153 min read

Il Decreto Milleproroghe si appresta ad arrivare in Parlamento, dove con ogni probabilità verrà sottoposto al voto di fiducia.
Tante le novità proposte, alcune toccheranno settori molto importanti come quello dei liberi professionisti e dei freelance. Il Governo ha promesso un intervento con l’intento di calmierare la stangata ricevuta dalle Partita Iva con la Legge di Stabilità.

notifica_postaLa modifica alla fine è arrivata e sarà contenuta proprio nel decreto Milleproroghe. L’intervento riguarda il regime dei minimi per i giovani professionisti, i quali potranno scegliere tra la nuova e la vecchia normativa.
Secondo quest’ultima, tutti quelli che hanno aperto una partita Iva da meno di cinque anni o che abbiano meno di 35 anni d’età potranno usufruire di una tariffa del 5%, purchè non superino i 30.000 euro di guadagni.
I professionisti potranno anche scegliere di sottoporsi al nuovo regime fiscale: 15% per chi guadagna meno di 15.000 euro.
Il vecchio sistema normativo rimarrà, dunque, in vigore per tutto il 2015, in attesa di essere disciplinato in maniera puntuale per il 2016.

Il Milleproroghe, però, contiene altre importanti novità. Viene rimandata al 2017, ad esempio, la riforma dell’esame di Stato per poter diventare avvocato.
Un’altra categoria professionale oggetto di numerose discussioni è quella dei farmacisti. Fino al 31 dicembre 2016, per poter acquisire la titolarità di una farmacia basterà essere iscritto all’Albo dei farmacisti, dopodiché saranno necessarie nuove e più ampie prerogative.
C’è spazio, inoltre, anche per la lotta contro l’evasione. Il Governo vuole rendere partecipi i singoli territori, effettuando così un controllo puntuale delle singole realtà locali.
Verranno premiati, infatti, i sindaci che combattono in maniera più efficace l’evasione fiscale: essi riceveranno una somma rilevante in base al contributo fornito nella lotta contro gli evasori.

Ma i provvedimenti più importanti sono quelli sul rientro dei cervelli e sugli sfratti. Vengono prorogati fino al 2017 gli incentivi fiscali per i lavoratori che rientrano in Italia dopo aver svolto un’esperienza lavorativa all’estero.
In questo caso i redditi da lavoro dipendente, quelli d’impresa e da lavoro autonomo concorreranno al calcolo della base imponibile per il 20% per le lavoratrici e per il 30% per i lavoratori.
Ci sarà, infine, una proroga di 4 mesi per l’applicazione del provvedimento sugli sfratti. In questo modo si darà la possibilità ai diretti interessati di trovare una nuova abitazione.

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