Cultura: un Osservatorio per promuovere i Partenariati Speciali Pubblico/Privato

L’Anci, Alleanza delle Cooperative (Agci, Confcooperative, Legacoop) e Forum del Terzo Settore propongono la creazione di un Osservatorio per la promozione dei Partenariati Speciali Pubblico/Privato in ambito culturale. L’Italia è ricchissima di beni pubblici, molti dei quali purtroppo inutilizzati e non conosciuti da chi lavora nel mondo della cultura. I Partenariati Speciali Pubblico/Privato rappresentano uno strumento molto importante per valorizzare al meglio il patrimonio culturale italiano attraverso sinergie tra le istituzioni e il terzo settore. Da qui l’idea di creare un vero e proprio Osservatorio per far conoscere alla società civile questa forma di partnership pubblico/privato.

Il commento dell’Alleanza delle Cooperative Italiane e del Forum del Terzo Settore

I PSPP sono in grado di unire in modo virtuoso privato e pubblico nella logica di una nuova e diversa valorizzazione del patrimonio culturale in Italia – dichiarano Mauro Lusetti, Maurizio Gardini e Giovanni Schiavone, Presidenti Legacoop Confcooperative e Agci per Alleanza delle Cooperative Italiane-. Se già prima della pandemia il 60 per cento del patrimonio culturale diffuso nel nostro Paese era sottoutilizzato o non utilizzato, possiamo immaginare che questa fotografia non potrà che peggiorare nel prossimo futuro. E a questo scopo non bastano solo i restauri e le riqualificazioni materiali dei siti culturali e degli edifici pubblici. 

Con i PSPP è possibile invece creare percorsi virtuosi che offrono nuovo valore per comunità e territori. La cooperazione per prima, anche forte della propria intersettorialità, ha promosso e sostenuto la sperimentazione di questi modelli. L’Osservatorio è la naturale prosecuzione di un percorso che ci auguriamo porti i PSPP ad affermarsi sempre di più come modello di lavoro tra pubblico e privato. La call VIVIAMO CULTURA sostenuta dai Fondi Mutualistici della cooperazione per accompagnare progetti di valorizzazione basati sul PSPP è l’esempio di come si possa concretamente promuovere una modalità di lavoro condivisa tra imprese e pubblica amministrazione che, insieme, si adoperano nell’interesse della valorizzazione sostenibile dei patrimoni culturali italiani”.

Anche Claudia Fiaschi, portavoce del Forum Nazionale del Terzo Settore promuove questa iniziativa che sarà capace di rinsaldare il rapporto tra il pubblico e il privato sociale e soprattutto potrà velocizzare il processo di rigenerazione di tante aree del Paese abbandonate: “I PSPP – sottolinea Fiaschi – hanno la capacità di unire realtà diverse e di valorizzare la ricchezza di espressioni che sono presenti nelle comunità del nostro Paese. Il terzo settore, nelle sue varie componenti – dal volontariato all’associazionismo alla cooperazione sociale -, crede fortemente nella costruzione di percorsi virtuosi, insieme alle pubbliche amministrazioni, per generare sviluppo sostenibile, sociale, ambientale ed economica a partire dal patrimonio culturale. Un bene culturale non valorizzato è sinonimo di impoverimento sociale, di abbandono dei territori e delle comunità. È questo dunque il momento storico in cui abbiamo la responsabilità di promuovere reti, progettazione diffusa e ampia. Solo così potremo veder crescere modelli in grado di dare nuova linfa alle comunità”.

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