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Le cooperative sul sentiero dei Cammini Italiani

Cooperazione in cammino è il nuovo progetto di Confcooperative che si pone come obiettivo la valorizzazione delle cooperative poste lungo il percorso dei Cammini italiani. L’iniziativa, presentata oggi nel corso di un evento online, vedrà inizialmente come protagoniste le coop delle regioni Trentino Alto-Adige, Toscana e Sicilia.

Un turismo lento, responsabile e cooperativo

Il mercato turistico mondiale aveva manifestato dei cambiamenti profondi prima della pandemia. Lo stesso Piano Strategico del Turismo italiano aveva individuato, tra le altre cose, una possibile crisi della villeggiatura balneare tradizionale e dello sci alpino e una contemporanea ascesa dei percorsi tematici sulla cultura e sull’ambiente

Nel post pandemia queste tendenze saranno ancora più evidenti, con una crescita marcata del turismo cosiddetto lento, responsabile e sostenibile. Secondo le prime stime quest’anno le località italiane avranno un +110% di domanda interna di turisti. Vuol dire che più italiani avranno la possibilità di conoscere la storia, la cultura, l’ambiente e l’enogastronomia nostrana.

Qui si inserisce l’idea di Cooperazione in cammino, un progetto che fa entrare le cooperative turistiche, culturali, agricole e sociali all’interno dei Cammini italiani. Il turista potrà così conoscere la storia e la cultura dei luoghi che attraversa, ma anche assaporare le produzioni agricole e le tradizioni enogastronomiche dei territori tramite il supporto delle coop.

Cooperazione in cammino – dice Maurizio Gardini, presidente di Confcooperative – è una proposta di rilancio e valorizzazione di un’esperienza di vita ancora prima che esperienza di turismo. Abbiamo riflettuto su come avremmo potuto coniugare l’esigenza di un turismo lento con la valorizzazione dei nostri territori e delle nostre aree interne che sono sempre più abbandonate. C’è una forte modernità in questo”.

Le esperienza di Trentino, Toscana e Sicilia nei cammini italiani

Il 3 giugno partiranno ufficialmente i cammini cooperativi. E lo faranno con tre progetti pilota in Trentino Alto Adige, Toscana e Sicilia.

Il Trentino Alto Adige propone un percorso di tre giorni lungo La Via Romea Germanica in Valsugana. L’obiettivo, come ha sottolineato Stefano Ravelli della coop APT Valsugana e Lagorai, è valorizzare il territorio della Valsugana anche attraverso accordi con le altre cooperative che operano in Trentino. Ci saranno ad esempio accordi con le cooperative sociali per la manutenzione del cammino e per i momenti di ristoro, ma anche intese con le casse rurali per avere dei punti di prelievo bancomat lungo il tragitto. E non mancheranno poi ovviamente le cooperative agricole che faranno assaggiare al turista le specialità locali. 

La Toscana propone invece un cammino di 65 km della durata di 5 giorni nei luoghi posseduti da Matilde di Canossa (La Via Matidildica del Volto Santo). Si parta da San Pellegrino in Alpe e la meta finale è Lucca. Il percorso è pensato soprattutto per le donne in quanto Matilde di Canossa è nota per essere un vero e proprio simbolo di coraggio e femminilità. Così come accade nell’esperienza trentina anche in Toscana saranno attivate una serie di collaborazioni con cooperative associate che si occupano di turismo, agricoltura e pesca. 

La Sicilia, infine, presenta l’itinerario denominato La Magna Via Francigena che ripercorre i luoghi posseduti dai Normanni. Da Agrigento a Palermo, 183 km in nove tappe con due percorsi che possono essere effettuati in bici. 
Il territorio è generalmente poco turistico, questo garantirà un’esperienza assolutamente autentica e unica attraverso borghi, antichi casali, cooperative agricole e paesaggi ricchi di biodiversità. 
Una delle peculiarità più interessanti di questo progetto è il coinvolgimento di cooperative socio-sanitarie che daranno la possibilità di fare il cammino anche ad anziani e soggetti in difficoltà.

Lentezza, benessere e festa – dice Don Gionatan De Marco, Direttore Ufficio per la Pastorale del Tempo Libero, Turismo e Sport della Conferenza Episcopale Italiana – sono queste le tre parole chiave del nostro cammino. Lentezza non significa andare piano, ma far fermare spesso le persone e farle incontrare; la parola benessere invece ruota attorno a ciò che è bello e buono e noi abbiamo un territorio straricco di bellezza e bontà; festa, invece, significa far scoprire che le nostre sono delle comunità aperte ed inclusive”.

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